«Tutto ciò che serve per estirpare questa esecrabile razza». Gli inglesi, il vaiolo e la questione amerindia in America del Nord (1713-1763)
Abstract
Il saggio analizza il ruolo del vaiolo come strumento politico e militare nel contesto della colonizzazione britannica del Nord America tra il XVII e il XVIII secolo, con particolare attenzione al periodo compreso tra il Trattato di Utrecht (1713) e la ribellione di Pontiac (1763). Attraverso un'analisi incrociata di fonti militari, giuridiche, mediche e testimonianze coeve, il contributo ricostruisce il progressivo mutamento della percezione della malattia: da evento naturale o segno della provvidenza divina a risorsa strategica deliberatamente manipolabile. L'episodio di Fort Pitt, tradizionalmente interpretato come un caso isolato di guerra batteriologica ante litteram, viene invece inserito in una più ampia genealogia di pratiche e rappresentazioni che rendono plausibile e legittimo l'uso del contagio contro le popolazioni amerindie. Il saggio mostra come la diffusione dell'inoculazione, la conoscenza empirica della trasmissibilità del vaiolo, la deumanizzazione degli indigeni e la codificazione giuridica della guerra contro i "popoli barbari" abbiano concorso a creare le condizioni per l'impiego intenzionale della malattia come arma.
Fields of Study & Subjects
History of Medicine and Tropical Health
Military History and Strategy
Indigenous Cultures and History
Publication details
- Journal / source
- Università del Salento
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT
- Document type
- Dataset