Diritto alla cura, dovere di custodia: il binomio psichiatrico tra diritto e sicurezza sociale in Italia e Francia

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Authors: Anna Grillini
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Abstract

Con l'Illuminismo e poi con la Rivoluzione francese, i medici avevano scoperto una vocazione umanitaria che aveva aperto le porte a una pratica della professione in cui, per la prima volta, il malato era riconosciuto come "incapace e come folle" e in cui la sua condizione comportava la limitazione dei suoi diritti ma non annullava la sua personalità giuridica. Espressione di questo contesto sociale, culturale e scientifico fu la legge del 30 giugno 1838 sugli alienati che rappresentò anche la prima consistente iniziativa giuridica a riconoscimento del diritto all'assistenza e alle cure in ambito psichiatrico. La legislazione era destinata a rimanere in vigore per oltre un secolo e mezzo, con solo alcune opportune modifiche e integrazioni. L'importanza di questa legge, inoltre, fu riconosciuta anche a livello europeo perché fece da apripista alle iniziative di altri paesi, tra cui vari stati italiani preunitari. Il saggio ricostruisce il dibattito medico e legale che ha condotto alla promulgazione della legge e come ha influenzato la legislazione del Regno di Napoli.

Fields of Study & Subjects

Historical Psychiatry and Medical Practices Healthcare Decision-Making and Restraints Health Medicine and Society

Publication details

Journal / source
Itinerari di ricerca storica
Publication date
1 January 2026
Language
IT