Studi Slavistici - contenuto non piu disponibile
Abstract
PremessaNegli ultimi anni, lo studio di un campione di testi della tradizione medievale slava orientale con caratteristiche funzionali, tematico-contenutistiche e stilistico-formali apparentemente intermedie fra quelle delle epistole e quelle dei sermoni mi ha convinto dell'esistenza di una categoria di testi, e dunque di una forma letteraria, tipologicamente distinta tanto dall'epistolografia quanto dalla letteratura omiletica, che ho definito "letteratura di direzione spirituale" (Romoli 2006), e della quale, in alcuni recenti saggi (Ead.2013(Ead., 2014b)), ho cercato di definire e precisare le invarianti e le variabili.Caratteristiche distintive degli insegnamenti (o istruzioni) spirituali, nel confronto sia con le epistole sia con i sermoni, sono da un lato l'orientamento individuale del discorso, che accomuna gli insegnamenti spirituali alle epistole ma li distingue dai sermoni, e dall'altro lato il prevalere al loro interno della funzione pragmatica (perlocutoria per adottare la terminologia della linguistica pragmatica) sulla funzione comunicativa (illocutoria), una caratteristica che gli insegnamenti spirituali condividono con i sermoni ma non con le epistole, intese queste ultime come un "dialogo a metà" fra un mittente di nota identità e un destinatario nominalmente unico 1 .Per quanto attiene al funzionamento del testo di direzione spirituale, il padre spirituale, al pari del predicatore, si prefigge lo scopo perlocutorio, ovvero attuativo, di persuadere il destinatario all'azione per modificarne la condotta, uno scopo che persegue attraverso l'attualizzazione, in forma retoricamente marcata, della parola di Dio e del suo potenziale metamorfico (Ead.2006) 2 .Nell'ambito specifico della letteratura monastica, la forma letteraria dell'insegnamento spirituale realizza la pratica della paternità spirituale, rappresentando lo strumento attraverso il quale si esercita la guida del padre spirituale 3 .1 La definizione è di G. Brogi Bercoff (1983: 63; 1986: 58).Sull'epistolografia slava orientale medievale cf.ibid.; sulla letteratura omiletica del periodo kieviano cf.Romoli 2009.2 Da questo punto di vista, l'insegnamento spirituale può essere considerato un macro-atto linguistico (Austin 1988, Conte 1977, van Dijk 1980).Sulla correlazione fra retorica e pragmatica linguistica si veda Venier 2008. 3 Cf.Garzaniti, Romoli 2013.Sulla pratica della direzione spirituale nel medioevo slavo orientale si vedano almeno il classico e sempre fondamentale Smirnov 1913 e il più recente Garzaniti 2010.Del genere epistolare, in particolare delle "epistole spirituali", si è recentemente occupata O.V.
Fields of Study & Subjects
Linguistics and language evolution
Publication details
- Volume
- 12
- Pages
- 41–58
- Publication date
- 8 July 2026
- Language
- EN