Dissensi e celebrazioni in stile retorico: il galateo epistolare
Abstract
Le Epistulae ad Brutum, tradizionalmente interpretate in prospettiva storica, evidenziano invece una sofisticata strategia retorica. Cicerone impiega tecniche persuasive con una duplice finalità: sollecitare Bruto ad agire in favore della res publica e legittimare il proprio rifiuto di assecondare richieste personali. L’analisi di ad Brut. 1, 12 (SB 21) e 1, 13 (SB 20) rivela il paradosso di una retorica del diniego più efficace dell’assenso, fondata sull’alternanza di registri concilianti e polemici e sulla sapiente gestione degli adfectus. In ad Brut. 1, 9 (SB 18) la corrispondenza assume i tratti di una “tenzone” epistolare: l’oratore intreccia dimensione pubblica e privata, richiama Bruto al dovere e, di riflesso, rivendica gloria e superiorità persuasiva, trasformando la consolazione in reprimenda. Ne emerge un Cicerone stratega della parola, capace di manipolare emozioni e riaffermare il proprio ruolo.
Fields of Study & Subjects
Classical Antiquity Studies
Classical Studies and Philology
Classical Philosophy and Thought
Publication details
- Journal / source
- Ciceroniana on line
- Publication date
- 14 January 2026
- Language
- IT