Michele Ardengo e l'antieroe moraviano
Abstract
Il saggio analizza la figura di Michele Ardengo in Gli indifferenti (1929) di Alberto Moravia come archetipo dell’antieroe novecentesco, indagandone la funzione strutturale e simbolica nella rappresentazione della crisi dell’individuo borghese. Il personaggio di Michele si delinea come figura liminale, dotata di una lucida coscienza del vuoto morale che permea il microcosmo familiare e sociale in cui è immerso. Tale consapevolezza, tuttavia, non si traduce in un’azione efficace, ma resta confinata nel dominio dell’intenzione, dando luogo a una non-azione, declinata al tempo stesso come fallimento esistenziale e come forma autentica di rivolta negativa. Il contributo colloca così Gli indifferenti nel passaggio tra modernismo e postmodernismo, evidenziando il ruolo decisivo della centralità della coscienza dei personaggi e del narratore onnisciente eterodiegetico nella costruzione di una rappresentazione critica e intelligibile del reale. Ne risulta il ritratto di un personaggio emblematico dell’inquietudine novecentesca, in cui il desiderio di autenticità si scontra con l’impossibilità dell’azione, confermando Gli indifferenti come testo fondativo della narrativa italiana del Novecento.
Fields of Study & Subjects
Italian Fascism and Post-war Society
Literature and Cultural Memory
Italian Literature and Culture
Publication details
- Journal / source
- Institutional Research Information System University of Turin (University of Turin)
- Publication date
- 6 January 2026
- Language
- IT