La “cura” e l’ascesa dell’Anima attraverso la protologia: considerazioni sulle dottrine non scritte di Platone e sulla Gnosi a partire dal trattato Poimandres
Abstract
Nel seguente articolo si discutono, in modo parallelo, alcuni punti di contatto tra la cura, la protologia, la liberazione e la psychanodia gnostica e platonica, a partire dal trattato ermetico Poimandres. Obiettivo dello scritto è quello di accostare – entro una visione volutamente anacronistica – tesi e correnti, apparentemente lontane, ma che hanno forti elementi in comune, come autorevoli studiosi hanno già dimostrato in passato. Per questo motivo, al fine di comprendere il seguente articolo, si rimanda a uno studio rigoroso di tutti i testi in bibliografia, dato che questi rappresentano il punto di partenza di tali considerazioni. Utilizzando un linguaggio leggermente heideggeriano, il testo esamina – in modo originale – le dottrine non scritte di Platone in merito alla protologia, muovendo dai fondamentali studi di Giovanni Reale; considerando lo gnosticismo (specialmente valentiniano) un prodotto del platonismo (e, solamente in parte, di altre sette o filosofie), di conseguenza, la compatibilità in vari punti tra i due sistemi, procede all’accostamento – per funzioni, simbologia e costituzione – della Diade di Platone – qui ritenuta inferiore gerarchicamente all’Uno, in opposizione alla visione di Reale – sia al Pleroma gnostico sia al “frutto”, ossia al Cristo pleromatico; attraverso la duplice azione del Limite-Croce, viene assimilato il Salvatore disteso sulla Croce della Gnosi alle fondamentali “quattro contrade dell’Essere” (Geviert del filosofo gnostico Heidegger) e alla Licthung; infine, tratta brevemente dell’ascesa dell’anima verso la totale liberazione.
Fields of Study & Subjects
Classical Philosophy and Thought
Historical
Religious
and Philosophical Studies
Biblical Studies and Interpretation
Publication details
- Journal / source
- Etica-Mente, L'Annuario
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT