12 • L’incerta transizione all’elettrico e le ricadute sull’indotto Il caso dello stabilimento Stellantis di Melfi

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Authors: Davide Bubbico
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Abstract

Sommario 12.1 La transizione all'elettrico del gruppo Stellantis: il piano industriale DARE FORWARD 2030 e quello per lo stabilimento di Melfi del giugno 2021.-12.2 La produzione dello stabilimento di Melfi, i livelli occupazionali e le attività di reinternalizzazione. -12.3 Le ricadute sull'indotto di primo livello di Melfi e sulle attività di logistica e sequenziamento.-12.4 La dichiarazione di area di crisi complessa e le prospettive produttive e occupazionali future.-12.5 Conclusioni.12.1 La transizione all'elettrico del gruppo Stellantis: il piano industriale DARE FORWARD 2030 e quello per lo stabilimento di Melfi del giugno 2021 L'ultimo piano industriale del gruppo Stellantis, DARE FORWARD 2030, in attesa del nuovo piano annunciato per giugno del 2026, risale al marzo 2022, a poco più di un anno dalla nascita di Stellantis avvenuta nel gennaio 2021.Nel comunicato che annunciava il piano industriale l'azienda affermava che era sua intenzione di realizzare un «ambizioso piano strategico per trasformare Stellantis in un'azienda tecnologica di mobilità sostenibile capace di creare valore per tutti i nostri stakeholder» (Stellantis 2022).Il gruppo anticipava, finanche, l'integrale produzione di auto elettriche al 2030 rispetto alla data a suo tempo fissata dalla Commissione Europea al 2035.Nel dettaglio il piano prevedeva 75 nuovi modelli (di cui oltre 25 negli USA) con oltre 5 milioni di veicoli venduti entro il 2030, tra cui nel 2023 l'arrivo sul mercato della Jeep Avenger elettrica e nel 2024 il pick-up Ram 1500 BEV e il Ram ProMaster BEV.Altri punti rilevanti del piano erano quelli riferiti al potenziamento dei servizi di customer experience e di trasformazione digitale nonché la guida autonoma.Lo spostamento progressivo sui veicoli elettrici avrebbe dovuto condurre a investimenti significati nella produzione di batterie e quindi nella nascita delle gigafactory.La decisione di aumentare la capacità produttiva nel campo delle batterie da 140 gigawattora a 400 (250 in Europa e 150 in Nord America, con 5 gigafactory in totale) avrebbe riguardato anche il mercato dei veicoli commerciali, con 26 novità e offerte elettriche in tutti 276 Bubbico.L'incerta transizione all'elettrico e le ricadute sull'indotto Osservatorio sulle trasformazioni dell'ecosistema automotive italiano 2025, 275-296 i segmenti.I 75 nuovi modelli avrebbero, comunque, fatto parte di un più ampio programma di lanci che, tra il 2022 e il 2030, avrebbe visto l'immissione sul mercato globale di più di 100 novità con l'obiettivo di dotare dal 2024 ogni specifico prodotto di una versione elettrica.Nel 2024, il gruppo ha venduto complessivamente a livello mondiale 5,5 milioni di veicoli, centrando dunque quello che era un obiettivo dichiarato, anche se le vendite sono diminuite di 850mila vetture rispetto al 2023, realizzando ricavi netti per 157mld di € in calo del 17% rispetto al 2023.I marchi che hanno realizzato il maggior numero di vendite, sui 14 esistenti, sono stati Fiat e Peugeot (entrambe al 20%), Jeep (15%), Ram (10%), Opel/Vauxall (9%) che hanno assicurato praticamente i ¾ delle vendite.In attesa dei dati definitivi, non ancora disponibili, alcune fonti stimano che nel 2025 Stellantis avrebbe conosciuto una riduzione delle vendite negli Stati Uniti del 3%.Nel contesto di una forte crisi produttiva e occupazionale, anche come richiesto dal Tavolo automotive istituito nell'estate del 2023 presso il MIMIT, il gruppo ha presentato all'inizio del 2025 il Piano Italia.Nel Piano è stata annunciata la nuova versione della Fiat 500 ibrida, la nuova Pandina a Pomigliano, e nuovi veicoli elettrici e ibridi nel resto degli stabilimenti, al di là di quelli già previsti a Melfi e annunciati in occasione dell'accordo sindacale del giugno 2021, 1 anche se il cronoprogramma della loro messa in produzione ha conosciuto un progressivo slittamento temporale (il primo modello elettrico, la DS8, è entrato in produzione a un anno di distanza dal quarto trimestre 2024 inizialmente previsto).Lo stabilimento di Pomigliano, nel 2028 vedrà introdotta la nuova piattaforma STLA Small, destinata alla produzione di veicoli compatti di nuova generazione.Per Mirafiori il Piano ha indicato la produzione della 500 ibrida (entrata in produzione alla fine del 2025) e della nuova generazione della 500 BEV elettrica (rimandata però al 2030), in aggiunta alla prosecuzione della produzione dei cambi eDCT.Mirafiori è stata individuata anche come sede del Battery Technology Center.Allo stabilimento di Cassino è stata assegnata la piattaforma STLA Large con nuove versioni di Alfa Romeo Stelvio e Alfa Romeo Giulia, ma le ultime dichiarazioni hanno proiettato ancora in avanti il lancio delle nuove versioni.Per Melfi è stato confermato il lancio di 7 nuovi modelli 2 mediante la piattaforma STLA Medium: dal 2025 con la nuova DS8 e la nuova Jeep Compass, e a seguire nel 2026 1 L'accordo, sancendo l'eliminazione di una delle due linee di montaggio, ha, di fatto, dimezzato la capacità produttiva dello stabilimento che era stimata intorno alle 400mila vetture/anno, portandola più realisticamente intorno alle 250mila vetture/anno.2 I modelli sono in realtà al momento 4 (Nuova Compass, DS8, DS7 e Lancia Gamma), ma con più sistemi diversi di alimentazione tra ibrido ed elettrico, che potrebbero salire a 5 con l'eventuale trasferimento da Pomigliano della produzione della Nuova Alfa Tonale.

Fields of Study & Subjects

Electric Vehicles and Infrastructure Sustainable Development and Policies Italy: Economic History and Contemporary Issues

Publication details

Publication date
3 March 2026
Language
IT
Document type
Book chapter