La bancarotta impropria da reato societario: dalla legge fallimentare al codice della crisi d'impresa
Abstract
L'Autore analizza il delitto di bancarotta impropria da reato societario (artt. 223, comma 2, n. 1 L. Fall.. e 329, comma 2, lett. a CCI). Si tratta della figura di raccordo tra il diritto penale concorsuale e il diritto penale societario. Con tale autonomo titolo delittuoso il legislatore ha equiparato, sul piano sanzionatorio, alla bancarotta fraudolenta la commissione di una serie di illeciti penalsocietari seguiti dal fallimento ovvero dalla liquidazione giudiziale della società. La figura criminosa è stata riformulata dal d.lgs. n. 61 del 2002, tramite il quale il legislatore ha previsto un collegamento causale tra i reati societari richiamati nella fattispecie e il dissesto della società. Si è trasformato perciò il previgente illecito di pericolo in un delitto con evento di danno, nel quale il dissesto rappresenta appunto l'evento naturalistico. Il nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza ha confermato integralmente la configurazione originaria, sostituendo unicamente il riferimento alla procedura fallimentare con quella relativa alla liquidazione giudiziale.
Fields of Study & Subjects
Criminal Law and Policy
Corporate Insolvency and Governance
Criminal Justice and Penology
Publication details
- Journal / source
- DE IUSTITIA ET IURE
- Volume
- 1
- Issue
- 2
- Pages
- 37–57
- Publication date
- 1 February 2026
- Language
- IT