Lettre de Jean-François Séguier à Giovanni Targioni Tozzetti, 1738-11-27
Abstract
/[r] Ill.mo Sig.re Pron.e Col.mo Subito che fui di ritorno in Verona scrissi a diversi amici per avere i due libretti De Myriophyllo Palagico, e l’Index Musei rariorum plantarum Pauli Bocconi, ma benchè abbia fatta conoscere tutta la mia premura, non ho ancora potuto ottenergli: il che mi dispiace per non poter servir V.S. Ill.ma così presto come lo desidero. Ne meno non c’è modo di far incetta delle cose naturali per questi monti, per il cattivo tempo che ha già principiato, e i contadini sono anche troppo occupato a i loro bisogni per pensare a delle tali bagatelle, cosicchè nel tempo migliore, e più opportuno potrò ubbidire a’ suoi comandi. Il Lapis Nummularius della specie maggiore si ritrova solamente nel Vicentino, e il Sig.r Conte Alessandro Pompei m’ha promesso di farmene avere qualche bel pezzo. Supplico di domandar a i PP Domenicani di S. Marco se hanno nella loro libreria alcuni manoscritti delle opere di S. Antonino, e quali sono, insieme se in essi sia contenuto qualche notizia importante per la vita del Santo, non conosciuta da i Bollandisti, o non riferita da Echard nella Biblioteca Dominicanam. Mi dicono che quei PP vanno allestendo una edizione delle opere di quel Santo. Mi faccia grazia del nome del letterato che la darà, e se è già pronta per uscire alla stampa. /[v] Il Sig.r Tilli lettore di Botanica in Pisa, scrisse a un mio amico due mesi fa che mandava al Sig.r Pagani libraio di Firenze due esemplari dell’Orto Pisano, un de quali era per me. Ne domandai nuove al detto librajo mentre ch’ero in Firenze il quale mi rispose ch’era un gran pezzo che le aveva inviati a Ferrara per il procaccio. Non pigliai altra informazioni persuaso che le trovorai in Verona nel mio ritorno, ma non sono ancora arrivati, e sono più di due settimane che gli ho scritto per domandargli il nome del detto procaccio il tempo della rimessa, ed a cui sono indirizzati a Ferrara e raccomandati per capitare a Verona. Sopra tutto questo non s’è degnato rispondere. Mi faccia dunque grazia di ricavar da lui qualche informazioni, e darmene avviso perché le possia ritrovar a Ferrara se ci sono ancora. Quel mio amico scrive di nuovo al Sig.r Tilli per dargli parte di tutto. Ricevo nuova de Amsterdam che il Sig.r Buonanno ha dato fuori il libro seguente Rariorum Africarum Plantarum Decades IV in 4 e che il Sig.r Sugesbekius ha scritto a Pietroburgo Specimen Botanosophiae varioris contra il sistema di Linneo. Ho gran curiosità di veder quest ultimo, ma Dio sa quando capiterà i questi parti. Se mai posso in qualch’altra cosa ubbidir a’ suoi comanda per sempre mi farà segnalato di avvisarmene ed io sarò pronto /[r] a servirla in tutto quello che potrò. La ringrazio di tanti e tanti favori ch’ella s’è degnata farmi mentre che l’ho riverita in Firenze, e le supplico di conservarmi sempre la mia preziosa amicizia. Mi riverisca in mio nome il Sig. Dottor Cocchi. Sono con tutta stima e devozione Di. V. S. Ill.ma Verona 27.9bre. 1738 Devot.mo ed Obblig.mo Servit. Giov. Franc. Seguier In casa Maffei. Verona. Noms cités : Alessandro Pompéi Michelangelo Tilli Giuseppe Pagani, libraire de Florence Antonio Cocchi, docteur en médecine Niccolò Gualtieri Ouvrages cités : Musei rariorum plantarum Pauli Bocconi Index cum additamentis ad majorem stirpium notitiam, Oxford, 1674. Altamura, Ambrosio de, Biblioteca Dominicana, Rome, 1677. Catalogus plantarum horti Pisani auctore Michaele Angelo Tilli e Castro Florentino, in Pisano athenaeo simplicium lectore ordinario et ejusdem horti custode, Florence, 1723. Burman, Johann, Rariorum Africarum Plantarum Decades IV, Amsterdam, 1739. Johan Georg Siegesbck, Botanosophiæ varioris brevis Sciagraphia, St Petersbourg, 1737.
Fields of Study & Subjects
History of Science and Natural History
Libraries
Manuscripts
and Books
Renaissance and Early Modern Studies
Publication details
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT