Mathematics, Language Games, and Black Boxes from Galileo to Wittgenstein
Abstract
Questo articolo analizza i presupposti filosofici dei sistemi contemporanei di elaborazione del linguaggio naturale e dei large language models (LLMs), concentrandosi sul ruolo della matematica nelle attribuzioni di comprensione alle macchine. Si sostiene che tali attribuzioni presuppongano implicitamente una concezione galileiana della matematica come linguaggio capace di rivelare la struttura oggettiva della realtà. Questa visione viene messa a confronto con la filosofia del secondo Wittgenstein, per il quale matematica e linguaggio sono pratiche umane fondate sull’uso, sul contesto e su criteri pubblici condivisi. L’articolo mostra la rilevanza diretta di questa divergenza per la ricerca sull’intelligenza artificiale. Al centro dell’analisi vi è l’argomento del linguaggio privato (PLA), interpretato come caso limite per la formazione del significato e per la possibilità di modellare computazionalmente la comprensione. Vengono esaminati approcci connessionisti dell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), incluse le tecniche di word embedding e le Vector Symbolic Architectures, come tentativi di codificare il significato in strutture matematiche. Particolare attenzione è dedicata ai modelli che pretendono di simulare fenomeni di linguaggio privato, come il caso del “coleottero nella scatola”. Si conclude che tali sistemi, pur performanti, manipolano regolarità linguistiche senza catturare le dimensioni normative e contestuali che caratterizzano la comprensione umana nell’IA contemporanea e nello sviluppo dei sistemi intelligenti avanzati.
Fields of Study & Subjects
Wittgensteinian philosophy and applications
Cybernetics and Technology in Society
Syntax
Semantics
Linguistic Variation
Publication details
- Journal / source
- Studi e ricerche del Dipartimento di Lettere e Filosofia
- Pages
- 67–92
- Publication date
- 1 January 2026
- Document type
- Book chapter