Il "Giardino delle Hesperidi" come S'Hortu de is Hisperdiusu: Ipotesi etimologica sardo-campidanese sulla genesi di un toponimo mitico + HyperPSCA in NDJSON-LD

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Authors: Usai, Luigi
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Il "Giardino delle Hesperidi" come S’Hortu de is Hisperdiusu: Ipotesi etimologica sardo-campidanese sulla genesi di un toponimo mitico Autore: Luigi Usai Data: 19/11/2025 Luogo: Quartucciu (CA), Sardinia, Italy Affiliazione: Ricercatore indipendente Orcid: 0009-0003-3001-717X Abstract Il mito del Giardino delle Hesperidi è tradizionalmente collocato nell’estremo occidente o nel Nord Africa, sulla base delle fonti classiche (Erodoto, Diodoro, Pausania). Tuttavia, la presente ricerca propone un’interpretazione etimologica alternativa, radicata nella lingua sarda campidanese e asseminese. L’espressione S’Hortu de is Hisperdiusu significa “l’orto dei perduti”, ossia il luogo di coloro che si sono smarriti. Si ipotizza che i navigatori greci, giunti per errore sulle coste sarde dopo una tempesta, abbiano frainteso un’espressione ironica locale, interpretandola come toponimo reale. Tale fraintendimento sarebbe stato trasmesso e canonizzato nella tradizione mitografica greca. Questo studio si inserisce nel quadro del “Paradigma Usai” sulla Deriva Settentrionale e sulla mislocalizzazione cognitiva delle fonti antiche. 1. Introduzione Il mito delle Hesperidi, custodi dei pomi d’oro, è uno dei più enigmatici della tradizione greca. La collocazione geografica del loro giardino ha oscillato tra Libia, Atlantide e l’estremo occidente mediterraneo. La filologia tradizionale interpreta “Hesperidi” come “figlie della sera” (hesperos = sera). Tuttavia, la presente ricerca propone una lettura etimologica alternativa, basata sulla persistenza fonetica e semantica della lingua sarda. 2. Ipotesi etimologica Forma sarda: S’Hortu de is Hisperdiusu Traduzione: “L’orto dei perduti” / “L’orto dei dispersi” Presupposto linguistico: La lingua sarda campidanese conserva fonemi e lessico arcaici; la somiglianza fonetica tra Hisperdiusu e Hesperides non sarebbe casuale, ma frutto di trasposizione interculturale. Meccanismo di trasmissione: I Greci, dopo una tempesta, approdano a Fruttidoro di Capoterra. Chiedono ai locali dove si trovino. I sardi, con ironia tipica, rispondono: “Siete nell’orto dei perduti” (S’Hortu de is Hisperdiusu). Dobbiamo infatti immaginare che accadesse periodicamente che una nave perdesse l’orientamento e finisse nella rada che oggi è chiamata di Cagliari; ma dobbiamo sempre tener presente che allora Cagliari non esisteva ancora. I Greci fraintendono la battuta come toponimo reale. Il termine viene riportato in Grecia e canonizzato come “Giardino delle Hesperidi”. 3. Lettura attraverso le fonti Erodoto (IV, 184): Colloca il Lago Tritonide e le Esperidi in Libia. Tale collocazione potrebbe derivare da un errore di mislocalizzazione cognitiva, come già discusso nel Paradigma Usai. Diodoro Siculo (III, 52): Descrive le Esperidi come figlie della Notte, situate in un giardino occidentale. La vaghezza geografica è compatibile con un toponimo frainteso. Pausania (X, 17, 4): Riporta la tradizione senza verificarne la geografia, perpetuando l’errore originario. La nuova ipotesi etimologica suggerisce che il termine “Hesperidi” non derivi da hesperos (sera), ma da una trasposizione fonetica di Hisperdiusu, con conseguente slittamento semantico. 4. Implicazioni Toponomastica: Il “Giardino delle Hesperidi” sarebbe in realtà l’“Orto dei Perduti” di Capoterra, Sardegna. Antropologia linguistica: La battuta ironica dei sardi, tipica della cultura orale, si sarebbe fossilizzata come toponimo mitico. Storiografia: La tradizione greca avrebbe registrato fedelmente un errore di percezione, non un dato geografico reale. 5. Conclusioni La proposta etimologica di S’Hortu de is Hisperdiusu come origine del “Giardino delle Hesperidi” si inserisce nel quadro della teoria della Deriva Settentrionale e della mislocalizzazione cognitiva delle fonti classiche in Usai, L. (2025). Essa mostra come un semplice fraintendimento linguistico, nato da un contesto ironico, possa generare un mito destinato a durare millenni. Bibliografia essenziale Usai, L. (2025). Paleo-navigazione e distorsione cognitiva nelle fonti classiche: Una rilettura della toponomastica nordafricana attraverso la teoria della "Deriva Settentrionale" nel Mediterraneo pre-cartografico. Zenodo. https://zenodo.org/records/17652955 Erodoto, Storie, IV. Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, III. Pausania, Descrizione della Grecia, X.

Fields of Study & Subjects

Classical Antiquity Studies Linguistics and language evolution Historical Studies in Central America

Publication details

Journal / source
Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
Publication date
18 June 2026
Document type
Preprint