La scambiabilità soggettiva dell'intelligenza artificiale
Abstract
Questo testo introduce il concetto di scambiabilità soggettiva dell’intelligenza artificiale. La tesi è che l’AI rappresenti il primo artefatto tecnico nella storia dell’umanità scambiabile per un soggetto e, in quanto tale, funzionalmente responsabilizzabile. Non perché sia effettivamente cognitiva o incarnata, ma perché produce output che, per forma e funzione, risultano fenomenologicamente simili agli esiti della cognizione umana. Questa somiglianza rende plausibile l’attribuzione all’AI di giudizi, valutazioni e decisioni, consentendole di occupare il posto del soggetto senza che lo scambio appaia falso. Il testo chiarisce che tale scambiabilità non va intesa in senso linguistico o giuridico, ma come possibilità operativa di attribuzione cognitiva. Viene inoltre mostrata la discontinuità rispetto alle tecnologie precedenti, che pur automatizzando procedure restavano manifestamente non cognitive e non soggettivabili. La tesi proposta è ontologica in senso minimo: individua una nuova condizione di possibilità che precede l’analisi degli effetti sociali, politici o decisionali dell’intelligenza artificiale.
Fields of Study & Subjects
Cybernetics and Technology in Society
Ethics and Social Impacts of AI
Literary and Philosophical Studies
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 18 January 2026