L'inevitabilità della soggettivazione dell'intelligenza artificiale
Abstract
Questo contributo sostiene che l’intelligenza artificiale costituisca il primo artefatto tecnico che, nel funzionamento ordinario della cognizione umana, rende inevitabile l’attribuzione di soggettività. Tale attribuzione non dipende da una credenza errata né da un’ingenuità dell’utente, ma dal carattere prestazionale dell’interazione linguistica, attraverso cui la presenza di un soggetto viene inferita socialmente. L’AI, pur non essendo un soggetto né possedendo coscienza o intenzionalità, produce esiti linguistici che attivano le stesse inferenze cognitive riservate agli esseri umani. Questa soggettivabilità introduce una discontinuità storica: per la prima volta un artefatto può occupare il posto del soggetto come punto terminale dell’attribuzione di decisione e responsabilità. Ne derivano effetti politici reali, non perché l’AI decida autonomamente, ma perché modifica il luogo simbolico e istituzionale in cui il potere e la responsabilità vengono presupposti nei sistemi sociali.
Fields of Study & Subjects
Cybernetics and Technology in Society
Ethics and Social Impacts of AI
Literary and Philosophical Studies
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 19 January 2026