Il Tempo come Emergenza del Moto Fondamenti ontologici del Tempo Emergente

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Authors: luca bandini
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Abstract

Questo lavoro propone una riorganizzazione ontologica del concetto di tempo, trattato non come entità fondamentale della realtà, ma come emergenza necessaria del moto. A partire dal Postulato del Moto Originario, secondo cui l’esistenza coincide con il moto stesso, il tempo viene reinterpretato come ordinamento del divenire e non come dimensione preesistente o contenitore degli eventi. L’analisi mostra che molte delle ambiguità concettuali associate al tempo — in particolare la nozione di presente, la reversibilità temporale e l’idea di navigabilità del tempo — derivano dall’assunzione implicita del tempo come entità primaria. Viene introdotto il Postulato del Tempo Emergente, secondo cui il tempo non causa il cambiamento, ma emerge necessariamente dal fatto che il reale non è statico. Una conseguenza centrale di questa impostazione è il Paradosso del Presente: il presente non può esistere come stato fisico, ma solo come limite concettuale privo di estensione temporale. Il presente sopravvive esclusivamente come costruzione neuro-cognitiva operativa, mentre ontologicamente esistono solo il passato, come informazione determinata, e il futuro, come insieme di possibilità reali. Il lavoro esplora inoltre il parallelismo strutturale tra questa indeterminazione ontologica del divenire e il principio di indeterminazione quantistico, chiarendo che l’impossibilità di fissare uno stato istantaneo non è un limite sperimentale, ma una necessità strutturale. Da ciò discende l’impossibilità ontologica di qualunque forma di viaggio temporale: il tempo non è una dimensione percorribile, ma la traccia stessa del divenire. Il confronto con la relatività ristretta e generale mostra che il Tempo Emergente è pienamente compatibile con fenomeni quali la dilatazione temporale e l’osservazione del passato a grande distanza, fornendone al contempo una chiarificazione ontologica: non è il tempo a deformarsi, ma il ritmo dei processi fisici che lo generano. Questo lavoro ha carattere fondativo e metodologico. Non introduce un nuovo formalismo matematico del tempo, ma stabilisce i vincoli ontologici entro cui qualunque futura matematizzazione dovrà collocarsi, evitando la reificazione del tempo e del presente come entità fisiche autonome.

Fields of Study & Subjects

Humanities and Social Sciences Phenomenology and Existential Philosophy Philosophy and Theoretical Science

Publication details

Journal / source
Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
Publication date
29 January 2026