Una lettura dell'epifania "Angeli ingenui dalle ali di mosca" di Guido Cornia
Abstract
Il saggio propone una lettura dell’epifania Angeli ingenui dalle ali di mosca di Guido Cornia volta a metterne in luce i principali nuclei tematici: la natura dell’esperienza epifanica, le distanze temporali, culturali e psicologiche tra artista e pubblico, i diversi ruoli che rivestono lo scrittore e voce narrante, e l’importanza del “riconoscimento” da parte del pubblico che permette al destino dell’opera d’arte di compiersi adeguatamente. Dopo una ricognizione teorica sul concetto di epifania, ricostruita nella sua genealogia letteraria da Shelley a Joyce e nelle dichiarazioni dello stesso Cornia, l’analisi si concentra sul testo, soffermandosi sui suoi riferimenti intertestuali (van Gogh e Melville) e sulle aspettative, illusioni e ansie che spesso accompagnano l’artista nell’attesa che la sua opera venga recepita, riconosciuta e valutata dal pubblico. In questo contesto, la voce narrante diventa il luogo in cui si manifesta la fragilità dell’artista, sospeso tra speranza e frustrazione. Infine, le figure degli “angeli ingenui dalle ali di mosca”—fragilissime e vulnerabili creature dal cuore puro—vengono lette come metafore di quelle persone che, riconoscendo autenticamente il valore dell’opera, ne rendono possibile il destino, come mostrano i riferimenti a Johanna van Gogh-Bonger, la cognata di Vincent van Gogh che ne seppe promuovere e valorizzare l’opera, e a David Herbert Lawrence, il quale contribuì in modo fondamentale alla riscoperta di Moby-Dick. Il testo di Cornia emerge così come una penetrante riflessione sulla fragilità strutturale dell’arte e sul carattere relazionale del suo compimento.
Fields of Study & Subjects
Italian Literature and Culture
Modernist Literature and Criticism
Giambattista Vico and Joyce
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 8 February 2026
- Language
- IT