Chi decide chi siamo?

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Authors: Fabrizio Degni, Tempesta 'Francesca
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Abstract

Il testo esplora l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale sulla costruzione dell’identità umana, analizzando il modo in cui profilazione, classificazione e predizione algoritmica interferiscono con la nostra “identità narrativa”, concetto sviluppato da Paul Ricœur. Attraverso un dialogo tra prospettiva giuridica e prospettiva di governance dell’AI, il contributo mostra come gli algoritmi traducano dati parziali in rappresentazioni che finiscono per influenzare concretamente procedure, diritti e opportunità, trasformando predizioni statistiche in prescrizioni operative. Viene evidenziato il rischio dei feedback loop che chiudono il futuro delle persone, riducendo la complessità individuale a categorie performative utilizzate per decisioni ad alto impatto (credito, lavoro, sanità). L’articolo introduce e difende il “diritto all’opacità”: la possibilità fondamentale di non essere totalmente prevedibili, leggibili o riducibili a un profilo computazionale, inteso come condizione strutturale della libertà e della dignità umana. Infine, vengono proposte linee operative di governance che riconoscono il limite della predizione algoritmica nelle decisioni che richiedono contesto, negoziazione e giudizio umano, riaffermando che nessun sistema dovrebbe poter sostituire il racconto che ciascuno ha il diritto di costruire su di sé.

Fields of Study & Subjects

Ethics and Social Impacts of AI Digitalization Law and Regulation Artificial Intelligence in Law

Publication details

Journal / source
Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
Publication date
8 February 2026
Language
IT