Chi decide chi siamo?
Abstract
Il testo esplora l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale sulla costruzione dell’identità umana, analizzando il modo in cui profilazione, classificazione e predizione algoritmica interferiscono con la nostra “identità narrativa”, concetto sviluppato da Paul Ricœur. Attraverso un dialogo tra prospettiva giuridica e prospettiva di governance dell’AI, il contributo mostra come gli algoritmi traducano dati parziali in rappresentazioni che finiscono per influenzare concretamente procedure, diritti e opportunità, trasformando predizioni statistiche in prescrizioni operative. Viene evidenziato il rischio dei feedback loop che chiudono il futuro delle persone, riducendo la complessità individuale a categorie performative utilizzate per decisioni ad alto impatto (credito, lavoro, sanità). L’articolo introduce e difende il “diritto all’opacità”: la possibilità fondamentale di non essere totalmente prevedibili, leggibili o riducibili a un profilo computazionale, inteso come condizione strutturale della libertà e della dignità umana. Infine, vengono proposte linee operative di governance che riconoscono il limite della predizione algoritmica nelle decisioni che richiedono contesto, negoziazione e giudizio umano, riaffermando che nessun sistema dovrebbe poter sostituire il racconto che ciascuno ha il diritto di costruire su di sé.
Fields of Study & Subjects
Ethics and Social Impacts of AI
Digitalization
Law
and Regulation
Artificial Intelligence in Law
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 8 February 2026
- Language
- IT