Testimonianze materiali e visive: consistenza e limiti del regesto
Abstract
Gli oggetti che nel secolo XV hanno potuto superare obsolescenza, oblio e distruzione sono quelli che il gusto dell’epoca valutava esteticamente superiori, tecnicamente meglio eseguiti, economicamente più preziosi. Per fornire una visualizzazione coerente e credibile per quegli oggetti di cui lo storico può ricostruire dinamiche e relazioni, e per superare la discrasia fra le testimonianze scritte e quelle materiali, lo storico dell’arte che voglia raccontare la vita sociale delle cose deve necessariamente rivolgersi anche alle rappresentazioni figurate: agli affreschi e alle pagine miniate del Quattrocento che raccontano il paesaggio rurale, per individuare gli strumenti di lavoro; che consentono di scrutare negli interni delle case, per reperire il mobilio, la biancheria e le suppellettili; che rappresentano le vesti dei nobili ma anche quelle della gente comune.
Fields of Study & Subjects
Digital and Traditional Archives Management
Memory
Trauma
and Testimony
Legal processes and jurisprudence
Publication details
- Journal / source
- Archivio istituzionale della ricerca (Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
- Publication date
- 11 February 2026
- Language
- IT
- Document type
- Book chapter