Testimonianze materiali e visive: consistenza e limiti del regesto

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Authors: Laura Pasquini
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Abstract

Gli oggetti che nel secolo XV hanno potuto superare obsolescenza, oblio e distruzione sono quelli che il gusto dell’epoca valutava esteticamente superiori, tecnicamente meglio eseguiti, economicamente più preziosi. Per fornire una visualizzazione coerente e credibile per quegli oggetti di cui lo storico può ricostruire dinamiche e relazioni, e per superare la discrasia fra le testimonianze scritte e quelle materiali, lo storico dell’arte che voglia raccontare la vita sociale delle cose deve necessariamente rivolgersi anche alle rappresentazioni figurate: agli affreschi e alle pagine miniate del Quattrocento che raccontano il paesaggio rurale, per individuare gli strumenti di lavoro; che consentono di scrutare negli interni delle case, per reperire il mobilio, la biancheria e le suppellettili; che rappresentano le vesti dei nobili ma anche quelle della gente comune.

Fields of Study & Subjects

Digital and Traditional Archives Management Memory Trauma and Testimony Legal processes and jurisprudence

Publication details

Journal / source
Archivio istituzionale della ricerca (Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
Publication date
11 February 2026
Language
IT
Document type
Book chapter