Interazione tra regolazione omeostatica ed edonistica dell'assunzione alimentare: evidenze neurobiologiche, endocrine e comportamentali dagli studi primari
Abstract
La regolazione dell’assunzione alimentare dipende dall’integrazione di segnali omeostatici ipotalamici e di segnali edonistici mediati dall’asse mesolimbico dopaminergico. L’entità e la direzione di tale integrazione restano oggetto di dibattito. Obiettivo. Sintetizzare le evidenze primarie (2003–2019) che hanno caratterizzato substrati neurali, mediatori ormonali e punti di convergenza tra i due circuiti, con particolare riferimento al ruolo degli alimenti ultra-processati (UPF) e degli agonisti del recettore del GLP-1. Metodi. Revisione narrativa su PubMed, Scopus e Web of Science (senza limiti temporali; IT/EN). Criteri di inclusione: studi su modello animale, protocolli sperimentali umani, fMRI/PET, studi di coorte, RCT. Outcome primari: concentrazioni ormonali, segnale BOLD/PET, assunzione calorica, craving soggettivo. Risultati. Sono stati selezionati otto studi. La ghrelina attiva direttamente i neuroni NPY/AgRP del nucleo arcuato (ARC) (Cowley et al., 2003). La somministrazione di PYY3-36 induce una transizione funzionale dalla modulazione ipotalamica a quella orbitofrontale dell’assunzione (Batterham et al., 2007). La leptina esogena riduce l’attivazione striatale dipendente da stimoli alimentari in soggetti con deficit congenito (Farooqi et al., 2007). L’attivazione del nucleus accumbens (NAc) in risposta a stimoli alimentari predice il consumo ad libitum (Lawrence et al., 2012). L’insulina intranasale modula la connettività ipotalamo-corticale (Kullmann et al., 2017). Il trattamento con liraglutide riduce la risposta neurale a stimoli alimentari ad alta salienza in regioni associate alla ricompensa in n = 20 pazienti con diabete tipo 2 (ten Kulve et al., 2016). L’esposizione a dieta UPF incrementa l’assunzione spontanea di ~508 kcal/die (Hall et al., 2019). La Power of Food Scale mostra associazione debole e variabile con il BMI in giovani adulti (Lipsky et al., 2016). Conclusioni. I circuiti omeostatico ed edonistico operano come sistema integrato. RCT fattoriali con endpoint multimodali (dosaggi ormonali seriali, neuroimaging, ecological momentary assessment, misure di assunzione) rappresentano la priorità metodologica per la ricerca futura.
Fields of Study & Subjects
Regulation of Appetite and Obesity
Neurotransmitter Receptor Influence on Behavior
Eating Disorders and Behaviors
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 12 February 2026
- Language
- IT