Dalla divinità-concetto alla divinità-persona
Abstract
Questo contributo presenta una proposta di linea di ricerca: un modello euristico, non una ricostruzione definitiva, per interpretare la formazione delle divinità come dispositivi di memoria e legittimazione entro specifiche configurazioni istituzionali e tecnologiche della trasmissione (rituale, simbolica, amministrativa, scrittoria). L’ipotesi di lavoro è che, in alcune fasi e contesti del Vicino Oriente e del Mediterraneo antico, la “divinità” possa operare anzitutto come astrazione concettuale capace di veicolare norme e attribuzioni (sociali, rituali, talora tecniche), prima di stabilizzarsi come agente antropomorfo identitario. Il saggio distingue due traiettorie idealtipiche: (1) in Mesopotamia, la gestione istituzionale di repertori di potere e ordine (richiamati attraverso il lessico dei Me) e la centralità dei templi come infrastrutture cultuali possono favorire un processo di personificazione progressiva, sostenuto anche dalla materialità dell’agentività divina; la scrittura interviene non come “fine” della religione, ma come tecnologia che riconfigura archivi, procedure e forme di autorità. (2) Nel Mediterraneo occidentale, l’ancoraggio territoriale e comunitario può produrre una maggiore centralità del simbolo locale (luogo/segno/oggetto), senza implicare “decadenza” del concetto: le norme restano operative attraverso pratiche situate e paesaggi cultuali.Il modello integra la distinzione tra religione (pratiche e istituzioni) e mito (narrazione e memoria culturale) e articola quattro driver di trasformazione: mirabilia, sincretismo, riforma socio-politica, situazione storica della redazione. In chiusura, si discute il rischio epistemico di un comparativismo a stampo unico e si propone un’agenda di ricerca falsificabile, fondata su indicatori testuali, iconografici e istituzionali.
Fields of Study & Subjects
Ancient Near East History
Study and Philosophy of Religion
Classical Antiquity Studies
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 14 February 2026
- Language
- IT