L'IDENTITA' PREFABBRICATA
Abstract
Abstract Il presente contributo analizza il fenomeno delle gang giovanili attraverso una prospettiva criminologica che privilegia la dimensione esistenziale e psicologica rispetto alla mera catalogazione del comportamento deviante. Si argomenta che l'affiliazione a bande criminali giovanili non rappresenti una scelta autonoma e consapevole, bensì una risposta adattiva ad un vuoto identitario, relazionale e simbolico che precede e determina il comportamento criminale. Attraverso il dialogo con la psicologia dello sviluppo, in particolare il contributo eriksoniano sulla crisi d'identità adolescenziale e quello winnicottiano sul falso sé, si propone una lettura del gruppo criminale come sostituto funzionale di quelle strutture affettive ed istituzionali che hanno mancato il loro compito. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della violenza come forma di comunicazione primitiva in soggetti caratterizzati da povertà emotiva ed assenza di strumenti elaborativi adeguati. Si conclude che qualsiasi politica criminale che non affronti il disagio esistenziale a monte dell'affiliazione è destinata ad intervenire sul sintomo ignorando la malattia, perpetuando un ciclo che la società produce e poi punisce, senza mai fermarsi a riconoscere la propria responsabilità nella sua genesi.
Fields of Study & Subjects
Crime Patterns and Interventions
Crime
Deviance
and Social Control
Youth Culture and Social Dynamics
Publication details
- Journal / source
- Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research)
- Publication date
- 26 February 2026
- Language
- IT