La giurisprudenza amministrativa sul cambio di destinazione d’uso per fini di culto (riflessioni a partire dal Consiglio di Stato, sez. III, sent. 9 dicembre 2024, n. 9823)
Abstract
La prassi del mutamento di destinazione d’uso di immobili per fini di culto mette in luce le tensioni tra libertà religiosa e poteri pubblici. La giurisprudenza amministrativa in materia tenta di bilanciare due esigenze, nessuna delle quali totalmente sacrificabile: l’esercizio del culto, in particolare da parte delle comunità religiose minoritarie, e il controllo edilizio necessario al buon governo del territorio. L’orientamento interpretativo consolidato, incentrato sulla verifica in concreto dell’impatto del carico urbanistico, pare prima facie promuovere l’esercizio del culto. A partire dal caso di Seregno, il contributo ripercorre i principi enunciati dalla Corte costituzionale per interrogarsi su quanto questa chiave di lettura attui efficacemente il sistema di garanzie costituzionali. Ne emerge una tutela ancora incompleta: il bilanciamento continua a privilegiare le esigenze urbanistiche, confinando il culto alla sola dimensione privata.
Fields of Study & Subjects
Religious Freedom and Discrimination
Administrative Law and Governance
Theology and Canon Law Studies
Publication details
- Journal / source
- Stato Chiese e pluralismo confessionale
- Publication date
- 19 January 2026
- Language
- IT