Costanti e innovazioni nell'onomastica vercellese fra XIII e XV secolo
Abstract
Il saggio analizza l'evoluzione dell'onomastica nell'area del Vercellese storico (attuali province di Vercelli e Biella) fra XIII e XV secolo. Il Quattrocento offre la base di dati più omogenea e completa, grazie a un’inchiesta fiscale promossa dai duchi di Savoia fra il 1459-60: il liber focorum redatto in quell'occasione copre la città di Vercelli e un centinaio di comunità del distretto, restituendo per ognuna un censimento dei fuochi «cum nominibus et cognominibus» che comprende anche i miserabiles. Il Trecento si avvale delle fonti fiscali seriali per la città, e dei conti di castellania sabaudi per il distretto, mentre il Duecento è agevolato dall'ampio panorama di edizioni piemontesi promosse dalla Biblioteca della Società Storica Subalpina. L'insieme di queste fonti ha restituito una base di dati costituita da circa 20.000 nomi, utilizzata per descrivere le variazioni nel tempo del repertorio onomastico, e per porre alcune questioni di ordine metodologico. Il saggio si sofferma sui condizionamenti delle fonti, sul problema di come trattare le forme derivate, sul nome come espressione di appartenenze identitarie locali e sovralocali, sulle ragioni che determinano le improvvise fortune onomastiche di alcuni nomi.
Fields of Study & Subjects
Medieval Literature and History
Medieval European Literature and History
Linguistics and language evolution
Publication details
- Journal / source
- Studi di storia medioevale e di diplomatica - Nuova Serie
- Pages
- 125–173
- Publication date
- 9 February 2026
- Language
- IT