Il quinto numero di «inOpera». Per Alessandro Broggi [pp. 6-8]

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Authors: Riccardo Donati
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Abstract

Se tolgo la mia biografia… che cosa rimane?» è un quesito di Sì che ci piace indicare non solo come esemplare sintesi di una poetica d'autore ma come punto di metodo, e di merito, per chi fa e/o studia la letteratura oggi.Il quinto numero di «inOpera» è dedicato alla figura di Alessandro Broggi a un anno dalla scomparsa -nato nel 1973, lo scrittore è mancato nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2024 -con un intento che va oltre la celebrazione di quello che per molte voci della letteratura e della critica italiane d'oggi (su più generazioni) è stato un compagno di strada e un amico.L'intento della sezione Monografica non è solo quello di rendere omaggio alla persona di Alessandro, ma anche di riconoscere, in tempi di schiacciamento del dato espressivo su quello tematico e biografico, il valore artistico della sua opera, dove l'aggettivo "artistico" presuppone ripetuti sconfinamenti della voce oltre i territori della letteratura, giacché Broggi è stato un creatore multiforme e multimediale che ha fatto della contaminazione dei generi, dello sfondamento degli assetti editoriali, dell'ibridazione dei linguaggi il suo proprium e la cifra riconoscibilissima del suo lavoro.Il superamento delle barriere creative spesso imposte dal mercato (cioè dalla mercificazione dell'opera intellettuale e creativa) si accompagna nelle punte più avanzate della sua ricerca a uno sconfinamento della personalità autoriale, costantemente protesa oltre il perimetro della soggettività egoriferita (da qui il ricorso alla prima persona plurale), una sorta di "biografia a togliere" mirante a una dialogicità diffusa, non solo interspecie ma di portata, leopardianamente, cosmica, dunque inevitabilmente anche transtemporale (si pensi solo al suo calibratissimo lavoro di rifrazione sui tempi verbali).Uno scrivere (al) plurale -in ogni senso -che sottintende una postura non arresa, non prona alla cattiva qualità dei tempi: altra lezione preziosissima, se lo sconfinamento utopico dell'hic et nunc pare oggi, in un "paesaggio di interazioni" (a voler impiegare un sintagma d'autore) particolarmente straziato dalla ferocia dei fenomeni in corso, un'opzione non più derogabile, vitalmente necessaria.Scrivendo di Noi sul numero 65 (2/2021) della rivista «Semicerchio», Andrea Inglese ne riconosceva "il primo pregio" nel fatto "di non assomigliare a nessun libro in circolazione".Inglese è stato uno dei primi e più acuti lettori di Broggi.Per questo ci pare significativo che ad aprire il numero sia proprio lui con la prosa Allegoria del bene?, non un saggio critico ma un omaggio, personalissimo eppure perfettamente consentaneo al

Fields of Study & Subjects

Italian Literature and Culture Contemporary Literature and Criticism French Literature and Critical Theory

Publication details

Journal / source
inOpera Esercizi di lettura su testi contemporanei
Issue
5
Publication date
19 January 2026
Language
IT