Arte, libertà e politica. Per un'estetica oltre il nichilismo contemporaneo
Abstract
Questo articolo esplora l'essenza dell'arte come esperienza liminale in cui il visibile si apre all'invisibile e il fenomeno rimanda al noumeno. Lungi dall'essere ridotta alla mimesi o alla mera funzione estetica, l'arte emerge come metaxù, uno spazio di rivelazione in cui l'essere si manifesta attraverso frammenti e ferite. Dal mito della caverna di Platone alla prospettiva invertita delle icone, dalle avanguardie del XX secolo al disincanto postmoderno, diverse traiettorie rivelano come l'immagine conservi un eccesso di significato irriducibile alle logiche del dominio o del consumo. L'arte diventa così preghiera silenziosa e resistenza ontologica, come testimoniano Carpi nei campi di concentramento o Burri con le sue tele bruciate. Nell'era della “riproducibilità tecnica” e della “società dello spettacolo”, essa conserva la sua vocazione originaria: essere un'epifania della verità, un'apertura all'alterità e un possibile fondamento per un nuovo umanesimo.
Fields of Study & Subjects
Art
Politics
and Modernism
Aesthetics
and Perception
Ethics
and Art
Publication details
- Journal / source
- Materiali di Estetica Terza serie
- Volume
- 12
- Issue
- 2
- Publication date
- 4 February 2026
- Language
- IT