Zoe Gârbea Tomellini la Genova. Dor de casă, futurism și fascism
Abstract
Zoe Gârbea Tomellini, giornalista romena che visse in Italia, a Genova, pubblicando in entrambi i Paesi dopo il 1906, è una voce distinta della diplomazia culturale bilaterale. Si affidò a una retorica di modernizzazione nella sua corrispondenza stampa, proponendo al pubblico romeno il modello di sviluppo italiano, sia dal punto di vista tecnologico che sociale e politico. Fu tra le prime giornaliste a segnalare il Futurismo ai romeni, facendo parte del team di traduttori del Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti. Da un punto di vista politico, si dichiarò interventista e fascista. Pur non essendo iscritta al Partito fascista, apprezzò i progressi del regime. Non commentò i crimini fascisti, cosa che sarebbe stata difficile, data la censura sulla stampa. Tuttavia, nei suoi scritti apparvero gradualmente accenti ironici verso la propaganda fascista. Grazie alla sua posizione portuale, Genova ebbe un ruolo speciale nella strategia fascista di rilancio dell’Italia come grande potenza mondiale, un’importanza testimoniata dalle visite del primo ministro italiano nel 1926 e nel 1938. Vera e propria finestra sull’America, da cui partivano lussuosi transatlantici dotati di sistemi di radiocomunicazione inventati da Guglielmo Marconi, Genova fu sottoposta a un accelerato processo di urbanizzazione, con la costruzione dei grattacieli più alti d’Italia, repliche di quelli di New York. I futuristi consideravano Genova un luogo ideale per trovare ispirazione o organizzare eventi determinanti per il movimento, come la Prima Esposizione Nazionale di Plastica Murale per Costruzioni Fasciste, nel novembre del 1934. Il modo in cui l’atmosfera genovese dell’epoca fu essenzializzata da grandi nomi della cultura, come Dino Campana o Filippo Tommaso Marinetti, attraverso immagini condivise, conferma il valore documentario del contributo di Zoe Gârbea Tomellini al tesoro memorialistico di Genova. A differenza del discorso politico, la posizione poetica o giornalistica era molto più attenta all’impatto della modernizzazione sulla gente comune. Nella memoria emotiva della giornalista, Bucarest ha sempre avuto un posto importante.
Fields of Study & Subjects
Italian Fascism and Post-war Society
Media
Journalism
and Communication History
Biographical and Historical Analysis
Publication details
- Journal / source
- Revista Bibliotecii Academiei Române
- Volume
- 10
- Issue
- 20
- Pages
- 95–114
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT