«Com’uom che sogna»: la pseudosimilitudine nella Commedia dantesca tra fallimento e riscatto del narratore e del personaggio

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Authors: Maria Antonella Piera Di Liberto
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Abstract

Il presente studio si propone di contribuire all’approfondimento delle pseudosimilitudini usate nella Commedia dantesca. Si tratta di strutture formalmente comparative che si differenziano dalle similitudini vere e proprie in quanto esprimono un atteggiamento o comportamento proprio degli esseri umani attraverso una relazione di uguaglianza – che non vuol dire identità – tra veicolo e tenore. Sono collocate nei momenti di stasi in cui il pellegrino si sente fragile e teme di fallire. Queste sensazioni sono veicolate in modo particolare attraverso il tema del sonno e della dimensione onirica ad esso connessa. Nel contesto di queste peculiari forme comparative, essi – ma più in particolare il sogno – rappresentano un momento di sconforto e perfino di delirio in cui verità e menzogna si confondono e la visione risulta opaca e incerta. Legate al topos dell’ineffabilità, esse coinvolgono dapprima narratore e pellegrino, alla fine il solo narratore.

Fields of Study & Subjects

Renaissance and Early Modern Studies Musicology and Musical Analysis Early Modern Spanish Literature

Publication details

Journal / source
Estudios Románicos
Volume
35
Publication date
7 January 2026
Language
IT