«Com’uom che sogna»: la pseudosimilitudine nella Commedia dantesca tra fallimento e riscatto del narratore e del personaggio
Abstract
Il presente studio si propone di contribuire all’approfondimento delle pseudosimilitudini usate nella Commedia dantesca. Si tratta di strutture formalmente comparative che si differenziano dalle similitudini vere e proprie in quanto esprimono un atteggiamento o comportamento proprio degli esseri umani attraverso una relazione di uguaglianza – che non vuol dire identità – tra veicolo e tenore. Sono collocate nei momenti di stasi in cui il pellegrino si sente fragile e teme di fallire. Queste sensazioni sono veicolate in modo particolare attraverso il tema del sonno e della dimensione onirica ad esso connessa. Nel contesto di queste peculiari forme comparative, essi – ma più in particolare il sogno – rappresentano un momento di sconforto e perfino di delirio in cui verità e menzogna si confondono e la visione risulta opaca e incerta. Legate al topos dell’ineffabilità, esse coinvolgono dapprima narratore e pellegrino, alla fine il solo narratore.
Fields of Study & Subjects
Renaissance and Early Modern Studies
Musicology and Musical Analysis
Early Modern Spanish Literature
Publication details
- Journal / source
- Estudios Románicos
- Volume
- 35
- Publication date
- 7 January 2026
- Language
- IT