«Il muto discorso della pietra istoriata»: il portale di Moissac nel «Nome della rosa»
Abstract
L’articolo analizza il ruolo del portale dell’abbazia del Nome della rosa, modellato su quello di Saint-Pierre a Moissac, come esempio privilegiato di intersezione tra esperienza medievale dell’arte e teoria della letteratura. Nel romanzo, la descrizione di Adso da Melk si configura come un’ékphrasis che non solo restituisce l’oggetto artistico ma lo trasforma in chiave interpretativa dell’intera vicenda. Il portale non è un semplice sfondo, bensì uno snodo semantico e narrativo che orienta la lettura in senso apocalittico. L’indagine mette in luce, da un lato, la dimensione percettiva e multisensoriale dell’osservazione del manufatto, dall’altro la funzione dell’ékphrasis come spazio di cooperazione interpretativa tra autore e lettore. Infine, la ricostruzione letteraria del portale risulta permeabile alle proiezioni culturali e spirituali del protagonista e dipendente dal ‘regime scopico’ cinematografico che informa la scrittura di Eco. La «pietra istoriata» diventa così soglia ermeneutica, exemplum di ricezione critica del Medioevo e riflessione sul rapporto tra immagine e parola.
Fields of Study & Subjects
Italian Literature and Culture
Medieval European Literature and History
Educational and Social Studies
Publication details
- Journal / source
- Griseldaonline
- Volume
- 24
- Issue
- 2
- Pages
- 137–157
- Publication date
- 8 January 2026
- Language
- IT