Le voci del film muto: forme di ‘ekphrasis’ e iconotesto in «Silenzio» di Melania Mazzucco
Abstract
In Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne di Melania Mazzucco, risulta immediatamente chiaro come la fotografia, il cinema muto, e meccanismi narrativi relativi al visivo, svolgano un ruolo strutturante nella narrazione. Il presente articolo esamina le forme di testualità ibrida (come l’iconotesto) e le varie istanze di ekphrasis ed ekphrasis cinematografica presenti nel romanzo. L’analisi di queste strutture formali permette in primis di tracciare un parallelo tra l’ekphrasis cinematografica e la forma biografica nella narrativa: così come il testo letterario evoca e richiama a vita le immagini silenziose del film muto, anche l’autrice del romanzo biografico, di fronte al silenzio, all’inacessibilità dell’archivio e al passato, interviene attraverso la finzione per ricreare una vita. In Silenzio, è proprio per mezzo della resa ecfrastica che l’autrice riesce a far emergere nel testo narrativo quell’efficacia e economia del gesto tipiche del cinema muto e crea in tal modo uno spazio di scambio intersemiotico che solleva questioni sull’(in)visibilità e all’agency nel romanzo biografico.
Fields of Study & Subjects
Italian Literature and Culture
Visual Culture and Art Theory
Narrative Theory and Analysis
Publication details
- Journal / source
- Griseldaonline
- Volume
- 24
- Issue
- 2
- Pages
- 201–217
- Publication date
- 8 January 2026
- Language
- IT