Teoria musicale e prassi esecutiva nei trattati di danza del Quattrocento: una nuova lettura
Abstract
Presso la corte estense di Ferrara, Domenico da Piacenza (ca. 1410–ca. 1477) si afferma come capostipite della trattatistica coreica del Quattrocento. Un’analisi approfondita del De arte saltandi et choreas ducendi / De la arte di ballare et danzare (ca. 1454) mostra come il piacentino abbia interpretato, trasformato e applicato il sistema mensurale coevo alle misure o tempi della danza (bassadanza, quaternaria, saltarello, piva), in stretta relazione con il movimento del corpo. In questa prospettiva, il segno mensurale e la proporzione musicale non vengono considerati elementi astratti o indecifrabili, proposti da un trattatista estraneo al mensuralismo, bensì concetti fondamentali per comprendere una nuova relazione tra musica e danza, intesa piuttosto come rapporto tra segno mensurale e proporzione coreica, come Domenico da Piacenza sottolinea ripetutamente nel suo trattato. A sostegno di tale lettura, l’analisi prende in esame i balli Iupiter e La fia Guielmina attraverso lo studio e la collazione delle rispettive fonti, al fine di verificare in modo puntuale l’effettiva applicazione dei principi teorici formulati nel trattato.
Fields of Study & Subjects
Musicology and Musical Analysis
Diversity and Impact of Dance
Italian Literature and Culture
Publication details
- Journal / source
- Danza e ricerca
- Pages
- 11–34
- Publication date
- 7 January 2026
- Language
- IT