Il potere di fingere. A proposito di un recente libro di Roberto Evangelista
Abstract
Scopo del contributo è quello di mettere a fuoco il nesso costitutivo tra fictio e storia che emerge dalla recente pubblicazione di Roberto Evangelista, Finzione e storia. La filosofia dell’ideologia in Spinoza, Locke, Vico (Carocci, Roma, 2025). A partire dalla necessità di ridefinire la conoscenza che inaugura la modernità, la finzione, assume, infatti, un’importanza decisiva. Non più riducibile al “falso”, essa appare direttamente coinvolta nell’agire storico dell’uomo. Scopo del contributo è stato, dunque, quello di seguire la ricostruzione genealogica della finzione portata avanti dall’Autore attraverso un confronto serrato con Spinoza, Locke, il libertinismo – con particolare riferimento a John Toland – e Vico in cui il nesso finzione-storia culmina nel tentativo di fare della storia una scienza. Le finzioni operano, dunque, come “mediazioni” tra vita e forma, necessità naturale e azione umana, rivelandosi necessarie a produrre nuovi ordini e ad aprire possibili spazi di azione anche in un momento, il nostro, attraversato dall’incapacità di immaginare futuro.
Fields of Study & Subjects
Philosophy
History
and Historiography
Seventeenth-Century Political and Philosophical Thought
Giambattista Vico and Joyce
Publication details
- Journal / source
- Research Trends in Humanities Education & Philosophy
- Publication date
- 27 January 2026
- Language
- IT