« Le dernier acte est sanglant »: Pascal e i dénouements

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Authors: Benedetta Papàsogli
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Abstract

I frammenti della liassa Commencement, in cui il fr. 197 («Le dernier acte est sanglant…») ha preso posto come penultimo, hanno il compito di afferrare il lettore, percotendolo, imagines agentes di una memoria della condizione umana nei cui confronti i destinatari dell’opera apologetica sembrano soffrire di amnesia. La brevitas è a servizio del tragico; la novità gettata dal fr. 197 in una topica con la quale il lettore non poteva non essere familiare – l’immemoriale theatrum mundi, peraltro quasi assente dall’opera di Pascal – si concretizza nel trattamento formale del tema, che ottiene di renderlo perturbante e ne provoca una mutazione. Tenendo conto di una drammaturgia implicita che si può evincere da altri frammenti, in particolare il fr. 337, e di una poetica dell’inquietudine che percorre le Pensées, proponiamo di leggere nel “dernier acte sanglant” non tanto il dénouement della comédie della vita quanto la figura della sua interruzione, con un brusco passaggio di piano dalla metafora al reale, dalle “parole” alle “cose”. L’inquietudine della vita, l’inconsolabilità della morte, incompatibili con l’estetica del dénouement, introducono nell’antico sistema figurale del teatro del mondo una rottura, una faglia, da cui sorge con prepotente evidenza una figura nuova.

Fields of Study & Subjects

French Literature and Criticism French Literature and Critical Theory Seventeenth-Century Political and Philosophical Thought

Publication details

Journal / source
Annali - Sezione Romanza
Publication date
10 February 2026
Language
IT