«No, la brevità non basta». Appunti su Lugli moralista e antologista

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Authors: Nunzio Ruggiero
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Abstract

L’opera di Vittorio Lugli sollecita qualche rilievo sul suo contributo alla moralistica italiana novecentesca. Nella sua assidua ricerca della forma breve, in difficile equilibrio tra scrittura autobiografica e pedagogica, il Lugli antologista riuscì ad attuare una originale convergenza delle forme del discorso morale con le pratiche dell’attività saggistica e bibliografica, e con l’esercizio della sintesi funzionale ai progetti di alta divulgazione, all’insegna del limite inteso come disciplina del vivere. Una vocazione riconducibile al retaggio umanistico di un critico che ben conosceva le Institutiones della Repubblica delle Lettere europea della prima età moderna, ma era altresì consapevole della necessità di adeguare il suo mestiere alle sollecitazioni indotte dalla nascente società dei consumi. In tal senso la sua è una ricerca intesa come modalità del discorso critico-saggistico che riceve impulso non dalla sola opzione intellettuale, ma anche dalle condizioni storiche in cui il saggista visse e operò.

Fields of Study & Subjects

Italian Literature and Culture Renaissance and Early Modern Studies Libraries Manuscripts and Books

Publication details

Journal / source
Annali - Sezione Romanza
Publication date
10 February 2026
Language
IT