Cioran e il «segreto dei moralisti». Genealogia di una metamorfosi soggettiva

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Authors: Mariano Cinque
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Abstract

Il presente articolo intende ricostruire, dal punto di vista storico ed esistenziale, gli anni della svolta di Cioran in Francia quando sceglie di abbandonare definitivamente la lingua romena e scrivere esclusivamente in francese. Questa decisione di Cioran è stata anticipata, in un certo senso, anche dalla sua esperienza di lettura dei moralisti francesi, dove il confronto dello scrittore romeno con i pensatori transalpini non ha semplicemente riguardato un esercizio sulla forma e sullo stile, ma ha significato soprattutto liberarsi del proprio passato politico negativo. Un altro aspetto su cui questo articolo si sofferma è la particolare amicizia di Cioran con Benjamin Fondane, avvenuta a Parigi durante l’Occupazione nazista, che consentirà a Cioran di emanciparsi dai pregiudizi ideologici di un tempo e di deporre ogni forma di fanatismo. A partire da questi eventi cruciali che hanno segnato profondamente la vita di Cioran a Parigi in esilio sarà possibile distinguere il moralismo (in senso banale) dall’etica: mentre il primo è conformista, la seconda è innovativa e inventiva, e prepara modi nuovi e inaspettati del vivere umano.

Fields of Study & Subjects

French Literature and Criticism French Literature and Critical Theory Philosophy Ethics and Existentialism

Publication details

Journal / source
Annali - Sezione Romanza
Publication date
10 February 2026
Language
IT