Trentaquattro proposte di lettura
Abstract
giornale di storia costituzionale n. 14 / II semestre 2007 le "classi pericolose".Il fatto, in Europa, si era già prodotto in concomitanza con il processo di industrializzazione dei singoli paesi.In quel contesto però le "classi pericolose" erano formate dal surplus di popolazione (che l'accelerazione del progresso aveva privato di una "funzione utile" e delle tradizionali forme di protezione sociale) momentaneamente esclusa e non ancora integrata.Si sperava, però, con il tempo di poterle reintegrare, accettando le loro pretese di partecipare all'ordine sociale.Ora, al contrario, le nuove "classi pericolose" sono costituite da individui ritenuti totalmente inadatti alla vita sociale.Sono classi, quindi, non solo superflue, ma anche escluse in via permanente.Uno dei pochi casi di permanenza, scrive Bauman, incoraggiato dalla modernità liquida.In questo contesto, la linea che separa i "superflui" dai criminali si fa estremamente labile.Ambedue le classi, infatti, vengono considerate sottocategorie dei "socialmente inadatti", o addirittura degli elementi "antisociali".Proprio come le persone senza lavoro, i criminali (o coloro che si sospettano tali) non sono visti come esclusi momentaneamente dalla vita sociale normale e destinati ad essere "rieducati" e "riabilitati", ma come individui emarginati in via permanente, destinati a rimanere separati dalla comunità dei cittadini rispettosi della legge.
Fields of Study & Subjects
Zygmunt Bauman's Sociology
Criminal Justice and Penology
Crime
Deviance
and Social Control
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 14
- Pages
- 285–306
- Publication date
- 13 January 2026