La riforma del regolamento nel Senato nel 1988
Abstract
Novembre 1988. Dopo una lunga gestazione, durata all’incirca un anno, un’ampia riforma del Regolamento del 1971 viene in discussione nell’Aula del Senato. Risulteranno modificati ben 46 articoli, dovendo com- prendersi in questo numero l’introduzione di 7 nuovi articoli. Il clima non è certamente paragonabile a quello, di contestazione e di scontro, che si è respirato alla Camera un mese prima, allorché fu discussa la c.d. abolizione del voto segreto. E tuttavia motivi di contrapposizione tra le forze politiche sul merito delle questioni affrontate non sono mancati. Rileggendo le cronache dell’epoca ci si accorge che la riforma dei regolamenti parlamentari appare uno dei tanti tasselli della dura battaglia craxiana nei confronti del PCI e, per alcuni versi, della stessa DC: ma questo è argomento che sarà compito degli storici analizzare. Pochi si sono accorti, in quel momento, che si era alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, evento che a sua volta avrebbe preceduto di pochi anni il terremoto politico di Tangentopoli. Le forze politiche della c.d. prima Repubblica si muovevano ancora nella logica di un sistema pluripartitico, che vedeva – come amava dire G. Spadolini – nella DC l’asse portante dell’intera vita politica italiana. L’azione di tutti gli altri partiti – grandi, medi e piccoli – si svolgeva in funzione di contrapposizione o di alleanza con la DC: non a caso gli analisti politici qualificheranno il sistema politico come “bipartitismo zoppo” o “democrazia bloccata”.
Fields of Study & Subjects
Electoral Systems and Political Participation
Law and Political Science
Public Administration and Governance
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 15
- Pages
- 173–190
- Publication date
- 13 January 2026