Autopoiesi e distinzione. Il popolo in un quadro comunicativo intensificato
Abstract
Prendendo le mosse dal modello di analisi dei processi di azione collettiva proposto da Gabriel Tarde alla fine del secolo XIX è possibile ricostruire il profilo di una teoria della società in cui alcune parole chiave della politica del secolo scorso (“popolo”, “nazione”, “massa”) assumono significati diversi. Con essi si possono intendere espressioni capaci di provocare un’intensificazione dell’identità di gruppo che agisce su un campo emozionale epidemico da interpretare come la struttura essenziale delle moderne società mediatiche. La logica integrativa che ne regge la funzione, grazie a questo approccio, viene spiegata con l’aiuto del concetto d’allucinazione collettiva, col concetto dinamico di corrente d’imitazione, col concetto energetico di emozione collettiva e il concetto ontologico di complessità, definita a partire da un’originale teoria della monade. La neo-monadologia di Tarde permette l’accesso a un ordine di problemi che solo lo strabismo caratteristico delle scienze sociali contemporanee confina nello spazio della psicologia sociale. Tra questi, un’interpretazione psico-politica della categoria di popolo che è in grado di rispondere in modo efficace alla provocazione contenuta nella frase di Elias Canetti che costituisce il punto di partenza del testo – secondo la quale la possibilità di esistenza di un popolo è definita dalla sua capacità di agire come un unico paranoico.
Fields of Study & Subjects
Emile Durkheim and Sociology
Contemporary Sociological Theory and Practice
Weber
Simmel
Sociological Theory
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 18
- Pages
- 133–150
- Publication date
- 13 January 2026