Autopoiesi e distinzione. Il popolo in un quadro comunicativo intensificato

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Authors: Gianluca Bonaiuti
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Abstract

Prendendo le mosse dal modello di analisi dei processi di azione collettiva proposto da Gabriel Tarde alla fine del secolo XIX è possibile ricostruire il profilo di una teoria della società in cui alcune parole chiave della politica del secolo scorso (“popolo”, “nazione”, “massa”) assumono significati diversi. Con essi si possono intendere espressioni capaci di provocare un’intensificazione dell’identità di gruppo che agisce su un campo emozionale epidemico da interpretare come la struttura essenziale delle moderne società mediatiche. La logica integrativa che ne regge la funzione, grazie a questo approccio, viene spiegata con l’aiuto del concetto d’allucinazione collettiva, col concetto dinamico di corrente d’imitazione, col concetto energetico di emozione collettiva e il concetto ontologico di complessità, definita a partire da un’originale teoria della monade. La neo-monadologia di Tarde permette l’accesso a un ordine di problemi che solo lo strabismo caratteristico delle scienze sociali contemporanee confina nello spazio della psicologia sociale. Tra questi, un’interpretazione psico-politica della categoria di popolo che è in grado di rispondere in modo efficace alla provocazione contenuta nella frase di Elias Canetti che costituisce il punto di partenza del testo – secondo la quale la possibilità di esistenza di un popolo è definita dalla sua capacità di agire come un unico paranoico.

Fields of Study & Subjects

Emile Durkheim and Sociology Contemporary Sociological Theory and Practice Weber Simmel Sociological Theory

Publication details

Journal / source
Giornale di storia costituzionale
Volume
18
Pages
133–150
Publication date
13 January 2026