Arte di governo e giurisprudenza scozzese
Abstract
Nella storia della teoria e della pratica giuspolitica occidentale l’illuminismo scozzese si è di- stinto anche per l’abilità dei alcuni giuristi nel saper unire la tradizione della giurisprudenza romana con la concezione della “legge universale di natura”. Ne conseguono molte teorie che hanno cercato di spiegare le origini (e le ragioni) della società politica, il ruolo della legge e quello del sovrano. In particolare, la sovranità viene qui concepita come un potere capace di riassorbire tutti gli altri, la forza coesiva che tiene assieme tutta la società. Il diritto diventa così il vettore che traduce la volontà del sovrano en ordre d’État, razionalmente valutato. In questo saggio, l’Autore focalizza l’attenzione sul ruolo dello “statista” che spesso agisce dietro le quinte di un potere sovrano, giustificando la sua azione di lawmaker – un’azione condizionata da pensieri ed interessi individuali – sulla base di una legge “pretesamente” universale. Da cui la capacità di “trovare” (scoprire) leggi particolari che riflettano la saggezza universale in un dato contesto giuspolitico e sociale.
Fields of Study & Subjects
Historical Legal Studies and Society
Seventeenth-Century Political and Philosophical Thought
Scottish History and National Identity
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 20
- Pages
- 83–92
- Publication date
- 13 January 2026