‘Una società di società’: perché l’Australia è una federazione
Abstract
Sebbene la federazione Australiana venne costituita nel 1901 sotto l’autorità del Parlamento Imperiale Britannico a Londra, la decisione di confederarsi e i termini e le condizioni in base alle quali avvenne furono tutti negoziati e concordati dai rappresentanti eletti dei numerosi Stati costituenti. Gli Stati costituenti della federazione si erano assicurati poteri indipendenti di autogoverno locale e di autodeterminazione costituzionale negli anni 50 del Milleottocento, e nel considerare la possibilità di formare una federazione, essi non desideravano rinunciare a questi poteri a favore di un governo consolidato centrale. A questo riguardo, essi guardavano agli esempi di altre federazioni storiche, come Svizzera e Stati Uniti, come modelli di governo sulla base dei quali gli Stati costituenti concordarono di formare un livello federale di governo per alcuni ‘scopi’ nazionali, conservando una capacità fondamentale di governare se stessi in modo indipendente per altri versi. L’assetto della costituzione australiana rifletteva questo principio fondamentale, particolarmente nelle specificamente limitate competenze conferite alle istituzioni federali del governo, la riserva di tutti gli altri poteri agli Stati, la rappresentazione degli Stati come uguali all’interno di una delle Camere del Parlamento Federale, e il requisito che ogni cambiamento addizionale alla normativa federale dovesse essere concordato da una maggioranza di persone in una maggioranza di Stati. Fin dalla formazione della Federazione australiana, l’High Court of Australia (Alta Corte d’Australia) non ha coerentemente interpretato la costituzione in una maniera che renda effettive le intenzioni dei suoi estensori. Sebbene la Costituzione fu disegnata per mantenere una sorta di equilibrio tra livello federale e statale di governo, la tendenza generale in Australia è andata verso una centralizzazione crescente. Ci sono diverse strategie che potrebbero essere adottate per tentare di invertire questa tendenza. Una delle più radicali comporterebbe che i governi degli Stati inizino un procedimento in cui le costituzioni degli Stati sarebbero sottoposte alla ratifica ed approvazione mediante referendum da parte dei rispettivi cittadini. Tale iniziativa ha il potenziale di rinvigorire il ruolo e la posizione costituzionale degli Stati all’interno della Federazione. Questo perché, al momento, solo la Costituzione federale è stata ratificata popolarmente, e i fondamenti democratici della Federazione sono stati una delle ragioni sottostanti il fatto che la High Court (Alta Corte) ha dato priorità interpretativa ai poteri della federazione con preferenza su quelli degli Stati. Mentre le implicazioni pratiche di un tale cambiamento non possono essere predette con assoluta certezza, se le costituzioni degli Stati fossero ratificate dai rispettivi cittadini, ciò darebbe alla Corte ragione di considerare gli Stati come sedi di autogoverno costituzionale e democratico almeno altrettanto fondamentali per la federazione quanto il governo della federazione nel suo insieme, proprio come gli estensori avevano originalmente inteso, e di interpretare la Costituzione federale in questo senso.
Fields of Study & Subjects
Commonwealth
Australian Politics and Federalism
Political Systems and Governance
Australian History and Society
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 24
- Pages
- 23–33
- Publication date
- 13 January 2026