Schiavi avvelenatori. Resistenze alla schiavitù e giurisdizioni penali straordinarie nelle Antille francesi della Restaurazione
Abstract
L’articolo si concentra sulla condizione giuridica e sociale di schiavi e liberi di colore nelle Antille francesi durante la Restaurazione, periodo caratterizzato da pregiudizi razziali e discriminazioni di classe. In questa fase storica si verificarono numerose forme di resistenza, politica e giurisdizionale, all'ordinamento schiavista, che contribuirono al passaggio graduale – anche se lento e a volte contraddittorio – dei neri liberi (proprietari, anche di schiavi, e commercianti) dall'alleanza con i bianchi, con i quali condividevano interessi legati alla proprietà privata – a dimostrazione di come la “linea del colore” dividesse anche i neri tra loro – alla solidarietà con gli schiavi stessi. Le rivolte, le evasioni, il marronage (fuga dalle piantagioni), i suicidi, gli infanticidi, l'avvelenamento di uomini e bestiame rappresentavano forme di resistenza alla schiavitù e all'ordinamento coloniale già a partire dal XVI secolo. Tuttavia, il veneficio si sviluppò particolarmente nelle Antille francesi della Restaurazione al punto da comportare per la sua repressione l’istituzione di tribunali speciali, privi di garanzie per gli imputati, che condannarono a pene severe sia schiavi che liberi di colore.
Fields of Study & Subjects
Medieval and Early Modern Justice
Colonialism
slavery
and trade
Historical Economic and Legal Thought
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 25
- Pages
- 13–33
- Publication date
- 13 January 2026
- Language
- IT