Il crimine politico nel Regno Unito: leggi eccezionali e teoria coloniale in Irlanda del Nord
Abstract
L’articolo si propone di esaminare come il Regno Unito ha affrontato il crimine politico in Irlanda del nord durante il Ventesimo secolo. In via preliminare si ricostruirà la natura del legame costituzionale esistente tra Regno Unito e Irlanda del nord. Un legame che può definirsi di appartenenza territoriale e politica fin dal 1801. Negli anni ’70 un crescendo di violenza politica innescò una reazione di Stato altrettanto violenta. Lo spiegamento dell’esercito sul territorio nordirlandese, il coprifuoco, l’internamento, l’istituzione delle Diplock Courts crearono una crisi di legittimità politica e costituzionale all’interno dello Stato britannico. In concomitanza con l’emanazione di leggi speciali sempre più restrittive delle libertà civili, i media iniziarono ad interrogarsi sulla possibile natura coloniale della relazione costituzionale tra Irlanda del nord e Regno Unito. Nel ’72 il governo britannico revocò la Home Rule concessa nel 1921 all’Irlanda del nord e con la Direct rule riassunse il controllo politico e la gestione degli affari nordirlandesi. Leggi di emergenza e teoria coloniale erano in qualche misura connesse, la de-escalation della violenza di Stato unitamente al raggiungimento di un accordo fra tutte le parti coinvolte porterà alla pacificazione della regione.
Fields of Study & Subjects
Irish and British Studies
Historical Studies of British Isles
Political Systems and Governance
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 25
- Pages
- 137–157
- Publication date
- 13 January 2026