Indésirable, suspect, dangereux: La schiuma della terra di Arthur Koestler
Abstract
Dal settembre al dicembre 1939, lo scrittore Arthur Koestler fu internato nel campo di Vernet, vittima dei decreti-legge redatti da Albert Sarraut, Ministro degli Interni del governo Dalladier. Nel romanzo autobiografico La schiuma della terra, Koestler ricostruisce la sua esperienza dando un vivido ritratto del clima politico della Francia della drôle de guerre e dei primi mesi del regime di Vichy. Traendo spunto dalla sua testimonianza letteraria, l’articolo indaga le dinamiche che hanno condotto un governo democratico a istituire un apparato repressivo parallelo allo Stato di diritto. L’internamento fu inizialmente proposto come misura precauzionale contro immigrati indesiderati, per essere successivamente esteso a tutti gli individui potenzialmente pericolosi, cittadini francesi inclusi. Infatti, ancora prima che lo scoppio della guerra potesse giustificare lo stato d’assedio, nel dibattito politico della Terza Repubblica era diffusa la tendenza a difendere l’ordine liberale con metodi autoritari, da applicare verso alcune categorie di individui classificati come socialmente pericolosi. Il regime che amava rappresentarsi come custode degli ideali del 1789 si rivelava permeabile all’uso politico della giustizia: una tendenza che negli stessi anni era stata eretta a sistema dalla dottrina costituzionale nazista e che avrebbe contrassegnato anche la ‘rivoluzione nazionale’ di Vichy.
Fields of Study & Subjects
Italian Literature and Culture
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 27
- Pages
- 227–240
- Publication date
- 13 January 2026
- Language
- IT