Sette categorie di giudizio costituzionale critico: una interpretazione del diritto casistico nordico

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Authors: Martin Sunnqvist
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Abstract

Nella letteratura danese dei primi anni 70, si suggeriva che la libertà di parola dovesse avere una posizione preferenziale in relazione ad altri diritti costituzionali. In un caso deciso dalla Corte Suprema norvegese nel 1976, la revisione giudiziaria della costituzionalità della legislazione venne suddivisa in tre categorie. Le regole costituzionali relative alla libertà e sicurezza dell’individuo dovrebbero essere supervisionate più strettamente dalle corti, i diritti economici dell’individuo dovrebbero essere in una posizione intermedia e la relazione tra gli altri rami del governo dovrebbe essere supervisionata meno strettamente. Quando la costituzione svedese doveva essere emendata nel 2010, si suggerì nei lavori preparatori che le parti centrali dei diritti e libertà costituzionalmente garantite avrebbero dovuto essere supervisionate più strettamente dalle corti rispetto a ogni altra norma costituzionale. Nondimeno, non c’è affatto una visione comunemente accettata sull’opportunità che i diversi diritti costituzionali siano suddivisi in diverse categorie, e, nel caso ciò avvenga, su come le diverse categorie di norme costituzionali dovrebbero essere organizzate. Io suggerisco che i casi decisi dalle Supreme Corti Norvegese, Danese e Svedese nel XIX e XX secolo possono formare una base per sistemare le questioni in sette categorie. Pertanto, ragionamenti e dibattiti possono essere reperiti in casi che precedono – di molti decenni – il tempo in cui questa questione iniziò ad essere discus- sa esplicitamente, In modo interessante, negli anni recenti, il diritto casistico relativo all’articolo 6 dell’ECHR ha spostato al livello del diritto costituzionale principi procedurali fondamentali radicati. Questo fatto significa che ci sono tre categorie che dovrebbero, a mio parere, sia per ragioni recenti che storiche, essere collocate gerarchicamente al di sopra di quelle finora discusse. Le sette categorie che ho individuato sono: la responsabilità del giudice per il funzionamento della procedura giudiziaria, la responsabilità del giudice per l’accesso alla procedura giudiziaria, la responsabilità del giudice per il principio di legalità, la protezione del giudice per quanto concerne i diritti e le libertà fondamentali, e il bilanciamento di questi diritti e libertà, la protezione del giudice per quanto concerne i diritti economici, e il bilanciamento di questi diritti, la protezione del giudice per quanto concerne altri tipi di diritti, la supervisione del giudice delle relazioni tra gli altri due rami del governo.

Fields of Study & Subjects

Comparative constitutional jurisprudence studies European and International Law Studies Judicial and Constitutional Studies

Publication details

Journal / source
Giornale di storia costituzionale
Volume
30
Pages
141–153
Publication date
13 January 2026