Rousseau e l’ideale della trasparenza. Nascita di un mito moderno
Abstract
Quella di trasparenza è una nozione chiave per comprendere il passaggio dalla società di ancien régime alla società borghese. Se, da una parte, essa si riferisce a un soggetto slegato da vincoli tradizionali, dall’altra, è già un criterio valutativo degli effetti patologici della civilisation. È in questo duplice senso che, con Rousseau, appare per la prima volta nel theatrum philosophicum moderno. Nel pensiero del Ginevrino questa nozione svolge dapprima una funzione polemica, smascherando il nesso ideologico fra illuminismo e civilisation: lì dove l’autopercezione dell’illuminismo glorifica la propria opera di rischiaramento, Rousseau vede l’opacità di rapporti alienanti. A partire da questo elemento critico, Rousseau costruisce tutto un sistema normativo che si rivolge sia alla fondazione dei princìpi morali, come nel Discours sur l’inégalité, sia alla fondazione di una comunità democratica, come nel Contrat social. Questo saggio intende, pertanto, ricostruire il modo in cui Rousseau articola le proprie ragioni intorno alla nozione di trasparenza. La tesi che vi si intende sostenere è che se è vero che l’idea “scoperta” da Rousseau è tipicamente moderna, essa svolge tuttavia una funzione eminentemente critica proprio nei confronti della modernità. Ciò significa che non può essere immediatamente assimilata alla “società trasparente” che secondo alcuni interpreti contemporanei caratterizzerebbe in modo totalitario la nostra società.
Fields of Study & Subjects
Rousseau and Enlightenment Thought
Critical Theory and Political Philosophy
French Literature and Criticism
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 31
- Pages
- 13–25
- Publication date
- 13 January 2026