Quel che resta della sovranità. Concessioni e governo del territorio a Tianjin
Abstract
Aperta al commercio con le potenze Occidentali con la convezione di Pechino del 1860, Tianjin è l’unica città cinese in cui coesistettero fino a nove diverse concessioni straniere. Questo articolo si prefigge l’obiettivo di ricostruire l’ambigua origine dei primi tre insediamenti occidentali, il settlement inglese, la concessione francese e la “so called” concessione americana, sottolineando la rilevanza della dimensione coloniale nel processo di costruzione e definizione del moderno diritto internazionale. Tianjin costituisce, quindi, un ottimo punto di osservazione per comprendere come sia stato possibile trasformare una sperduta località dell’impero cinese in un nuovo spazio sociale al cui interno definire inedite relazioni tra diritti e discorsività giuridiche differenti. Allo stesso tempo essa può essere assunta anche come un modello per leggere le discussioni giuridiche sull’eccezionalità degli spazi non occidentali e le loro popolazioni e per seguire le proiezioni extraeuropee del diritto internazionale occidentale.
Fields of Study & Subjects
Legal and cultural studies analysis
International Law and Human Rights
Chinese history and philosophy
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 34
- Pages
- 211–240
- Publication date
- 13 January 2026
- Language
- IT