Un grande amministratore per una Great Society: la riorganizzazione dell’esecutivo federale di Lyndon B. Johnson

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Authors: Cristina Bon, Vecchiato Glauco
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Abstract

Attraverso l’analisi storica dell’autorità di riorganizzazione presidenziale, questo articolo vuole dimostrare che, lungi dall’essere inequivocabilmente scolpite nella costituzione statunitense, la capacità di decisione e la sfera di azione esecutiva del Capo di Stato americano abbiano in realtà subito alterne fortune nel corso del Novecento. Se da un lato l’autorità di riorganizzazione presidenziale ha sicuramente rappresentato in passato uno strumento di azione amministrativo cruciale per garantire il successo dei programmi politici presidenziali, dall’altro tale capacità è stata inscindibilmente vincolata ad una delega congressuale, che in più di duecento anni di esperimento federale è stata concessa solo fra il 1932 e il 1984. Da tale concessione è dipesa anche la percezione pubblica di una capacità esecutiva superiore a quella messa effettivamente a disposizione del Presidente dal dettato costituzionale. Un esempio storico significativo, seppur poco considerato, di questo attivismo presidenziale su delega congressuale è rappresentato dalla Presidenza di Lyndon B. Johnson, artefice di uno dei più significativi sforzi di mobilitazione dell’amministrazione statunitense in virtù proprio di quell’ampia capacità discrezionale di riorganizzazione di cui il vertice esecutivo statunitense poté avvantaggiarsi dagli anni Trenta agli anni Ottanta del secolo scorso.

Fields of Study & Subjects

American Constitutional Law and Politics Public Administration and Governance Administrative Law and Governance

Publication details

Journal / source
Giornale di storia costituzionale
Volume
36
Pages
331–350
Publication date
13 January 2026