La finzione della responsabilità ministeriale nel Regno di Polonia (1815- 1830). Considerazione dell’inefficacia di enti stragiudiziali nel campo della responsabilità penale

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Authors: Marcin Byczyk
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Abstract

Il saggio è il tentativo di affrontare la questione della responsabilità ministeriale nel Regno di Polonia dal 1815 al 1830. Questo tema complicato chiede, in primo luogo, che la terminologia chiave utilizzata nell’articolo sia spiegata, considerando i contributi di autori polacchi e stranieri (specialmente britannici). Le considerazioni seguenti sono state organizzate intorno a tre temi, che considero essere di importanza centrale per il saggio, precisamente: a) i fondamenti legali di vari tipi di responsabilità dei ministri, b) il dibattito pubblico sulla responsabilità ministeriale e c) i tentativi di rendere i ministri del Regno responsabili. Ciascuna di queste parti principali è stata concettualizzata seguendo un approccio e uno stile diversi. La prima parte può sembrare una presentazione piuttosto asciutta e formale delle norme giuridiche nei più importanti disegni di legge precedenti l’elaborazione della Costituzione del 1815, così come della Costituzione stessa. Comunque, avendo recuperato queste fonti dalla Biblioteca del Principe Czartoryskich, mi sono sentito obbligato ad abbozzare il loro quadro regolamentare per mostrare che essi compongono, come è già stato indicato da alcuni studiosi polacchi, un processo lineare che risale al 1812. L’analisi dei modelli di responsabilità nella norma su menzionata ha rivelato i suoi tre tipi principali: a) responsabilità costituzionale, b) responsabilità penale e c) responsabilità politica. Tuttavia, nei fatti, la distinzione tra le prime due categorie nella prassi costituzionale del Regno di Polonia era confusa, data la mancanza di legislazione che avrebbe dovuto eseguire le rispettive norme costituzionali. Non esisteva neanche responsabilità civile da parte di un ministro o un ministero per i loro reati. Il secondo segmento del saggio tenta non solo di citare passi rilevanti tratti dalla stampa, corrispondenza privata, memorie e documenti legali del tempo concernenti il tema della responsabilità ministeriale, ma presenta anche il panorama generale della stampa e dei media nel Regno di Polonia nel periodo 1815-1830. Ho ampiamente attinto al vasto corpo di letteratura polacca secondaria a questo riguardo, citando e seguendo i lavori preparato dagli storici per i media e per il grande pubblico, quali Zbigniew Anculewicz, Natalia Gąsiorowska, Jerzy Łojek o Tadeusz Mencel, per fare luce sulle limitazioni, molto estese, della libertà di stampa, comprendenti anche una censura spietata. Ciò ridusse enormemente il dibattito pubblico sulla responsabilità ministeriale. In aggiunta una parte importante delle fonti e dei documenti giuridici non pubblicati andò perduta durante la seconda guerra mondiale. Tutto sommato, ciò che sono stato in grado di presentare ai lettori sono citazioni di una manciata fi fonti primarie che si sono salvate. Tuttavia anche questo materiale li- mitato è sufficiente per sottolineare che la questione della responsabilità ministeriale non fu né ignorata, né trascurata nel discorso costituzionale del tempo. Infine, facendo affidamento su documenti ufficiali conservati, comprendenti i protocolli pro- venienti dalla Dieta Generale (Sejm), ho analizzato i tentativi di rendere i ministri responsabili. Si adottarono sia le forme di mozioni formali di accusa nei loro confronti davanti alla Corte Parlamentare (Sąd Sejmowy) che di commenti sul funzionamento di ciascun ministero in un tentativo di renderli politicamente responsabili per le attività dei loro rispettivi ministeri (cioè dipartimenti governativi). Tali tentativi, anche se infrazioni da parte dei ministri erano evidenti e talvolta costituivano atti criminali, non furono né efficaci, né coronati da successo. È conclusione finale di questo saggio che ciò ebbe due ragioni principali: in primo luogo l’atteggiamento strumentale delle autorità russe nei confronti del diritto, che di fatto era rispettato solo se conveniente per lo Zar e le autorità russe; in secondo luogo il concetto erroneo di responsabilità legale dei ministri in Polonia, che seguendo la tradizione risalente al XVIII secolo, come confermato nei disegni di legge precedenti la Costituzione del 1815, richiedeva una decisione a maggioranza dei deputati in Parlamento per muovere un’accusa contro un ministro. Questo modello, intrinsecamente immutato fino ad oggi, rappresenta una debolezza cruciale, che causa violazioni del diritto, incluso quello costituzionale da parte dell’esecutivo – come è stato il caso fin dal 2015 da parte di membri del governo Diritto e Giustizia in Polonia – che restano completamente impunite. Qualora lo stato democratico di diritto venga mantenuto in Polonia e in altri paesi, è urgente emendare questa procedura ed evitare la sua implementazione in una possibile futura Costituzione dell’Unione Europea.

Fields of Study & Subjects

Polish Law and Legal System Historical Legal Studies and Society Historical and Cultural Studies of Poland

Publication details

Journal / source
Giornale di storia costituzionale
Volume
37
Pages
171–220
Publication date
13 January 2026