L’influenza come fattore costituzionale: Jeremy Bentham e l’etica pubblica

Read full text
Authors: Paola Rudan
Cited by: 0

Abstract

Questo saggio analizza il concetto di «influenza» nel pensiero costituzionale di Jeremy Bentham all’interno della cornice teorica fornita da Talcott Parsons, secondo il quale l’influenza presuppone un sistema normativo istituzionalizzato e generalizzato. Tuttavia, mentre per Parsons la comprensione di questo sistema non è possibile attraverso gli strumenti teorici della tradizione utilitaristica e positivistica, questo saggio suggerisce che la concezione dell’influenza come «fattore costituzionale» articolata da Bentham rivela la sua comprensione normativa dell’ordine sociale. Nel momento in cui la corruzione è intesa come il lato oscuro dell’influenza, ovvero come una regolazione privata del rapporto tra potere politico e sociale, l’obiettivo del diritto costituzionale diventa quello di incorporare e organizzare le forze sociali dalle quali scaturisce l’influenza e di gestire i loro effetti politici, in modo che i funzionari pubblici possano agire virtuosamente nonostante le proprie intenzioni soggettive.

Fields of Study & Subjects

Historical Economic and Legal Thought Seventeenth-Century Political and Philosophical Thought Philosophical Ethics and Theory

Publication details

Journal / source
Giornale di storia costituzionale
Volume
37
Issue
1
Pages
265–275
Publication date
13 January 2026
Language
IT