L’influenza come fattore costituzionale: Jeremy Bentham e l’etica pubblica
Abstract
Questo saggio analizza il concetto di «influenza» nel pensiero costituzionale di Jeremy Bentham all’interno della cornice teorica fornita da Talcott Parsons, secondo il quale l’influenza presuppone un sistema normativo istituzionalizzato e generalizzato. Tuttavia, mentre per Parsons la comprensione di questo sistema non è possibile attraverso gli strumenti teorici della tradizione utilitaristica e positivistica, questo saggio suggerisce che la concezione dell’influenza come «fattore costituzionale» articolata da Bentham rivela la sua comprensione normativa dell’ordine sociale. Nel momento in cui la corruzione è intesa come il lato oscuro dell’influenza, ovvero come una regolazione privata del rapporto tra potere politico e sociale, l’obiettivo del diritto costituzionale diventa quello di incorporare e organizzare le forze sociali dalle quali scaturisce l’influenza e di gestire i loro effetti politici, in modo che i funzionari pubblici possano agire virtuosamente nonostante le proprie intenzioni soggettive.
Fields of Study & Subjects
Historical Economic and Legal Thought
Seventeenth-Century Political and Philosophical Thought
Philosophical Ethics and Theory
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 37
- Issue
- 1
- Pages
- 265–275
- Publication date
- 13 January 2026
- Language
- IT