Prove di un costituzionalismo marxista a Berlino Est (1946-1949)
Abstract
È concepibile un modello costituzionale che, pur garantendo tutte le parti nel rispetto dei propri principi fondamentali di ispirazione liberale, al contempo includesse la possibilità di avviare una trasformazione sociale di stampo marxista? A livello teorico, mentre l’aut-aut schmittiano nega la possibilità di un simile compromesso costituzionale, il neo-pluralismo di Ernst Fraenkel individua la via verso il consenso comune nel riconoscimento costituzionale dei valori “non controversi”. La questione può essere vagliata anche su un esempio storico concreto, ricostruendo il dibattito costituzionale svoltosi a Berlino Est tra il 1946 e 1949. Il suo obiettivo era l’ideazione di un progetto costituzionale accettabile per tutte le zone di occupazione della Germania, nonostante il divario politico-ideologico tra l’est e l’ovest. Una costituzione dunque che riconoscesse i fonda- menti del liberalismo – proprietà privata, inviolabilità dei diritti e pluralismo democratico – ma che ciò nonostante non sconfessasse la “dialettica della storia” marxista. I costituzionalisti coinvolti, Karl Polak e Alfons Steiniger, avevano tentato di conciliare costituzionalismo e marxismo ideando a tal fine alcune innovative soluzioni di tecnica costituzionale.
Fields of Study & Subjects
European history and politics
German History and Society
Eastern European Communism and Reforms
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 39
- Pages
- 207–229
- Publication date
- 13 January 2026
- Language
- IT