L’ ascesa e la caduta del governo quasi- parlamentare in Romania (1871-1937)
Abstract
In Romania, una pratica politica para-costituzionale istituita nel 1871 si basava sulla premessa che solo il re avrebbe deciso quando rimuovere il primo ministro in carica e nominare un governo provvisorio. Questo avrebbe quindi organizzato le elezioni, che invariabilmente vinceva. Le elezioni servivano quindi solo a legittimare ex post e a consolidare il governo provvisorio scelto dal re come governo a tutti gli effetti, eletto e quindi legittimo. Questa caratteristica del costituzionalismo rumeno, vale a dire, la rotazione governativa per decreto reale con un sigillo elettorale a posteriori, è spesso proposta come una spiegazione primaria per il ritorno tra le due guerre (1938-) all’autoritarismo del sistema politico locale. Questo studio rivisita gli effetti di questa pratica sulla strutturazione del sistema politico rumeno. L’articolo rompe con il precedente consenso della ricerca. Come dimostreremo, questa modalità sui generis di sostituzione del governo ha svolto nel periodo censitario una funzione di stabilizzazione, quella di consentire la rotazione del potere nel contesto di un sistema politico bipartisan estremamente ristretto, in qualche modo artificiale. Dopo l’introduzione del suffragio universale maschile, la rotazione per decreto reale fu perpetuata come lascito costituzionale del periodo del voto censitario (1866-1917 (1919)). Ma una volta che questa pratica è stata trasferita alle realtà politiche del suffragio universale maschile, ha perso il suo ruolo originario e la sua efficienza/utilità sistemica. Nel periodo tra le due guerre, la sostituzione del Primo Ministro in carica con regio decreto e la nomina di un governo ad interim per organizzare e vincere invariabilmente le elezioni hanno funzionato solo come un mezzo di emarginazione politica (in effetti, un mezzo per impedire l’accesso al potere di alcuni partiti). Tuttavia, nel nuovo contesto, si è rivelato incapace e di raggiungere questo scopo a lungo termine e di garantire la stabilità minima del sistema politico.
Fields of Study & Subjects
Central European national history
Historical Legal Studies and Society
Political Theory and Democracy
Publication details
- Journal / source
- Giornale di storia costituzionale
- Volume
- 42
- Pages
- 61–81
- Publication date
- 13 January 2026