Tra «Liberty And Property» e «Regulation And Democracy». Il percorso giuridico- costituzionale del governo dell’economia negli Stati Uniti d’America, tra fine Ottocento e «early New Deal»

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Authors: Stefano Malpassi
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Abstract

Muovendo dalla sentenza Schecter che sembrava aver frenato gli esperimenti più arditi (e corporativi) dell’«early New Deal» per riaffermare il tradizionale principio del laissez-faire, questo articolo mira a ricostruire il percorso teorico e giurisprudenziale della regolazione dell’economia americana che aveva preceduto tale pronuncia e che condurrà, comunque, all’affermazione di un «regulatory state» americano. Si tratta di una vicenda lunga e disseminata, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, di sentenze peculiari: i casi Munn, Lochner, Nebbia, tra gli altri, hanno contrassegnato la storia giuridica americana marcando ciascuno un passo verso un complesso, e spesso contestato, modello di capitalismo regolato statunitense. Intorno a queste si sviluppò un accesso dibattito che, muovendo dai capisaldi tradizionali del costituzionalismo liberale, ha visto scontrarsi giudici, giuristi e legislatori tutti impegnati a ripensare i confini delle sfere pubblica e privata del diritto e, in particolare, del diritto di proprietà e del suo legame con la democrazia americana. Alla fine degli anni Trenta, infatti, l’equilibrio degli stessi poteri costituzionali sembrava mostrare un volto nuovo e, pur senza vivere i terremoti politico-costituzionali avvenuti altrove nel mondo, anche negli Stati Uniti si poteva parlare di una costituzione trasformata, quanto meno nella sua dimensione economica.

Fields of Study & Subjects

Legal and Constitutional Studies American Constitutional Law and Politics Law Rights and Freedoms

Publication details

Journal / source
Giornale di storia costituzionale
Volume
42
Pages
203–241
Publication date
13 January 2026